31 agosto 2025
Aggiornato 16:00
La conferenza stampa del Viminale

Minniti sull'uccisione di Amri: «Orgoglioso dei nostri ragazzi»

Nella conferenza stampa convocata al Viminale, il ministro Minniti ha ricostruito al dinamica dell'evento, e si è detto orgoglioso dell'efficiente sistema di sicurezza italiano

MILANO - L'uomo ucciso questa notte nello scontro a fuoco con la polizia italiana a Sesto San Giovanni è «senza ombra di dubbio» Anis Amri, ha precisato il titolare del Viminale, sottolineando altresì che l'Italia ha «tempestivamente informato le autorità tedesche».

Minniti ricostruisce la dinamica dell'evento
Nella conferenza stampa convocata senza grande preavviso al Viminale, Marco Minniti ha ricostruito la dinamica dell'evento: l'uomo accusato della strage a Berlino è stato fermato intorno alle 3 di notte per il suo fare sospetto nel corso di un controllo di routine da parte di una pattuglia della polizia di stato. L'uomo ha aperto il fuoco ferendo «in parti non vitali» l'agente Cristian Moiro il quale, insiema ad un collega, ha risposto al fuoco uccidendo uccidento Anis Amri.

Agente non in pericolo di vita
Il giovane agente «non è in pericolo di vita», ha precisato il ministro dell'Interno che ha preannunciato che nei prossimi giorni andrà a trovarlo. «Esprimo la mia più totale soddisfazione" ha detto Minniti che ha espresso a nome dell'Italia gratitudine per i due agenti sottolineando che con l'internvento di questa notte "gli italiani potranno trascorrere un Natale ancora più felice».