6 giugno 2020
Aggiornato 17:30
Lega Nord

Salvini su Berlusconi: «Non inseguo chi pensa all'inciucio»

Il segretario della Lega Nord ospite di Lilli Gruber a 8 e mezzo su La7 prima ha ironizzato sul Cavaliere: «E' nervoso perché il Milan non riesce a prendere l'aereo per Doha», poi lo attacca sul suo riavvicinamento a Renzi

ROMA - «Come mi spiego il voltafaccia di Berlusconi? E' nervoso per la scalata a Mediaset e perché il Milan non è ancora partito per la finale di Supercoppa», ha ironizzato Matteo Salvini ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7. Il segretario della Lega Nord ha attaccato il leader di Forza Italia, che in questi giorni ha mandato segnali concilianti all'ex premier, Matteo Renzi arrivando addirittura a elogiare il governo Prodi.

Berlusconi strizza l'occhio a Renzi
«Vorrei trovare un partita Iva, un artigiano, un imprenditore, un elettore liberale che mi sottoscriva 'Prodi ha governato bene'» ha detto con il sorriso sulle labbra il numero uno del Carroccio, che poi è entrato nel merito di un ipotetico asse fra il Cavaliere e il segretario del Partito democratico. «Io sono per la chiarezza, basta sapere cosa si vuole fare. Io mai farei un'alleanza con Renzi, se Berlusconi non la esclude, lo vada a spiegare ai suoi elettori. Sull'immigrazione le nostre idee e quelle di Renzi sono lontanissime. Non so come Berlusconi potrebbe dialogare su questo tema. Ma anche sulle tasse sugli studi di settore, sul Jobs act». Per l'eurodeputato quindi è inutile «inseguire qualcuno».

«Cercherò di convincere quel 40% di italiani che non sono più andati a votare»
Comunque Salvini non ha intenzione di isolarsi in vista delle prossime elezioni: «Cercherò di fare l'accordo più ampio possibile con gli alleati, basandosi su patti chiari. Cercherò di convincere quel 40% di italiani che non sono più andati a votare». Il leghista ha continuato: «Cercheremo di fare una coalizione più ampia possibile nel nome dei patti chiari e dell'amicizia lunga. Se qualcuno strizzasse l'occhio da due parti differenti, lo strabismo non sarà accettato. Chi pensa di fare una maggioranza a Roma e una a Bruxelles ha sbagliato a capire. Non ci obbliga il medico ad essere alleati con tutti e a tutti i costi».

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