20 ottobre 2019
Aggiornato 05:00
Comune di Roma

Raffaele Marra in manette, arrestato il braccio destro della Raggi

Questa mattina sono scattate le manette ai polsi del fedelissimo della sindaca di Roma. Misura cautelare anche per il palazzinaro Sergio Scarpellini. Oltre agli arresti, le forze dell'ordine stanno perquisendo nuovamente il Campidoglio

ROMA – Questa mattina sono scattate le manette ai polsi del fedelissimo della sindaca di Roma, Raffaele Marra, ex vice capo di gabinetto del Campidoglio e ora alla guida del Dipartimento Personale accusato di corruzione. Ad arrestarlo i carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale guidati da Lorenzo D'Aloia, su richiesta della procura di Roma. Misura cautelare anche per Sergio Scarpellini. Oltre agli arresti, le forze dell'ordine stanno perquisendo nuovamente il Campidoglio, dopo l'acquisizione di atti di ieri, alla ricerca dei documenti relativi alle nomine fatte nei primi 5 mesi della giunta Raggi.

Le case di Marra
La Procura sta indagando sul periodo in cui Marra era direttore dell’ufficio delle Politiche abitative del Comune e capo del Dipartimento del patrimonio e della casa durante la giunta Alemanno, dal 2013 al 2016. A quanto è emerso finora il dirigente avrebbe acquistato ad un prezzo irrisorio alcuni immobili, fra cui un attico dell'Enasarco, con soldi messi a disposizione dall'immobiliarista arrestato con Marra. Scarpellini poi avrebbe comprato una casa da Marra, pagandola il triplo del suo precedente valore.

La nomina del fratello di Marra
Poi c'è la vicenda che lo vede coinvolto per l'assunzione di suo fratello, Renato. Secondo un esposto dei sindacati il 9 novembre scorso, Marra avrebbe dovuto astenersi dal controfirmare la delibera per il ricollocamento (con aumento di stipendio a 20mila euro) del fratello alla neonata direzione Turismo del Comune. Di questa vicenda si è presa l'intera responsabilità la sindaca Virginia Raggi, che ha descritto il ruolo di Marra come «meramente ausiliario» e «privo di discrezionalità». La prima cittadina ha sempre difeso a spada tratta il dirigente, addirittura minacciando di lasciare, «o lo accettate o mi dimetto» ha detto, nonostante la contrarietà al personaggio espressa da Beppe Grillo e altri big del Movimento 5 stelle come Roberta Lombardi che lo ha bollato come «il virus che ha infettato il M5s».

Dalla Gdf ad Alemanno
Marra è un ex agente della Guardia di finanza, svestì la divisa nel 2006, e già due mesi dopo l'addio alle stellette venne scelto come direttore dell’Area galoppo dell’Unire, l’ente per l’incremento delle razze equine allora guidato da braccio destro di Alemanno, Franco Panzironi.