24 giugno 2021
Aggiornato 13:30
Movimento 5 stelle

Perquisito il Campidoglio, Raggi: «Vicenda ridicola»

«Nulla da nascondere. Messo a disposizione i documenti richiesti in assoluta serenità», ha scritto su Twitter la sindaca di Roma. Alessandro Di Battista: «Sono tranquillo, si faccia chiarezza rapidamente»

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ROMA - «Perquisizioni? Nulla da nascondere. Messo a disposizione i documenti richiesti in assoluta serenità», ha scritto su Twitter la sindaca di Roma, Virginia Raggi, dopo che le forze dell'ordine si sono recate in Campidoglio per acquisire documenti relativi alle nomine di alcuni dirigenti e consulenti da parte della nuova amministrazione del Comune.

Indagine dopo esposto di Fdi
A mandare gli agenti la Procura capitolina, gruppo reati pubblica amministrazione, che sta indagando a seguito della denuncia presentata dall'ex capo di Gabinetto, Carla Raineri e un esposto di Fratelli d'Italia. Secondo Repubblica sarebbero state acquisite in particolare i documenti relativi alle nomine di Salvatore Romeo, capo della segreteria politica della sindaca, di Raineri dimessasi a fine agosto, e Raffaele Marra, ora al dipartimento del personale.

Raggi: «Vicenda dai contorni ridicoli»
La prima cittadina ha poi aggiunto, durante una conferenza stampa sulle partecipate, che la perquisizione è «un atto dovuto» e che lei e la sua giunta collaboreranno «al massimo per fornire tutte le informazioni necessarie al lavoro della magistratura. C'è un'inchiesta in corso, non fatemi aggiungere altro». Poi però Raggi si è lasciata andare a commenti personali, dicendo che la vicenda «sta assumendo dei contorni ridicoli. C'è la magistratura che lavorerà a fronte di un esposto-denuncia. Per fortuna il pm ha l'obbligo di esercitare l'azione penale e quando la magistratura chiede atti noi siamo lieti di fornirli». Riferendosi all'ex capo di gabinetto, Raineri, Raggi ha sottolineato che «è interessante notare come l'unica persona che sia stata nominata con una procedura irregolare stia levando gli scudi». Anche Alessandro Di Battista ha commentato la perquisizione del Campidoglio, ricordando che l'inchiesta è nata per volontà del Movimento 5 stelle e spiegando: «Sono tranquillo, si faccia chiarezza rapidamente. Giustamente Virginia e il Campidoglio stanno collaborando».

Ghera (Fdi): «Su nomine perplessità e ambiguità»
Fabrizio Ghera, capogruppo di Fdi in Comune a Roma, depositando l'esposto in procura e alla Corte dei Conti, aveva spiegato che sulla nomina dei capi di Gabinetto e della Segreteria della giunta Raggi, «da quanto ci risulta, potrebbero essere stati commessi errori grossolani». Ghera aveva aggiunto: «In relazione alla nomina di Romeo a destare evidenti perplessità è il trattamento economico, ben 120 mila euro, un compenso decisamente elevato visto che la funzione di capo segreteria è rimasta immutata da decenni e non sono state aggiunte mansioni in più a tale ruolo tanto da giustificare un emolumento così elevato». Mentre in merito alla nomina della Raineri, aveva continuato il capogruppo di Fdi «crediamo invece che il sindaco avvocato e il magistrato in questione potrebbero aver sbagliato l’interpretazione della norma. Scegliendo infatti l’art. 110 del Tuel hanno eluso due requisiti importanti della norma: il primo, accertarsi che all’interno dell’amministrazione nessuno avesse i requisiti richiesti e quindi avviare una procedura per il reperimento di una figura in grado di svolgere quel ruolo; il secondo, bandire un avviso pubblico».