3 marzo 2024
Aggiornato 17:00
E a Parisi manda un selfie

Salvini in piazza a Firenze: io candidato premier? Se chiedono ci sono

La piazza fiorentina per il no al referendum animata da Matteo Salvini è trumpista anche nei colori. E da lì, il leader della Lega manda un messaggio a Renzi, ma anche a Stefano Parisi

FIRENZE - E' «trumpista» anche nei colori la manifestazione organizzata dalla Lega Nord in piazza Santa Croce a Firenze per dire «no» al referendum costituzionale del 4 dicembre. Tantissimi dei partecipanti infatti espongono il cartello «Salvini premier» che è blu, come quello dei repubblicani a sostegno di Trump presidente, e porta il sottotitolo «idee, cuore, coraggio».

Una piazza trumpista e anti-renziana
La piazza è piena di bandiere leghiste (anche dalla Calabria e dalla Puglia), di striscioni di Azione giovani, come quello davvero maxi su un lato della piazza, di cartelli contro il premier «Renzi=Pinocchio nel paese dei balocchi» e anche di bandiere a stelle e strisce. Perché proprio a Firenze? «Perché Firenze - risponde Salvini attaccando subito il premier Matteo Renzi - è la città di Dante, di Machiavelli, di Oriana Fallaci. Dovevamo restituire ai fiorentini l'orgoglio della loro città che il 'cazzaro' ha infangato».

Nessun attore e cantante
«Non abbiamo preso attori e cantanti perché abbiamo visto che fine hanno fatto Madonna, Al Pacino, Bon Jovi e sfigati vari in America» «con l'elezione a presidente di Donald Trump» ha detto il segretario della Lega nord, aprendo la manifestazione. «Questa non è una piazza come quella della Leopolda che dice fuori, fuori, qui chiunque ci dà una mano a costruire un futuro migliore è il benvenuto" ha aggiunto.

Nessun dorma
La manifestazione è partita con l'Aria del «Nessun dorma» perché, ha sottolineato Salvini, «qua non c'è più tempo da perdere». Presente alla manifestazione vari esponenti della Lega, di Forza Italia come Giovanni Toti, e la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni.

Cantiere centrodestra
Il leader del centrodestra? Per Salvini lo decideranno i cittadini. Così ha risposto ai giornalisti poco prima dell'inizio della manifestazione. Quanto a Stefano Parisi, che ha ricevuto l'investitura del Cavaliere: «Cosa devo dire ancora a Parisi: gli posso giusto mandare un bacione da Firenze...», ha risposto il leader della Lega, facendosi un selfie a vantaggio di telecamere in piazza santa Croce.

Problemi con Forza Italia
Salvini è stato duro con Forza Italia e la defenestrazione del sindaco di Padova Massimo Bitonci avennuta questa notte. «In certi casi è sicuramente stare soli che essere male accompagnati. E' chiaro che quando qualcuno degli alleati antepone le poltrone al rispetto del voto popolare dei cittadini - ha sottolineato sui rapporti fra Lega e Fi - un problema si pone e noi qualche riflessione la dobbiamo fare». Ma ha invitato il Pd a non festeggiare. «Il Pd - ha detto il segretario della Lega - ha poco ironizzare: con i dati dell'Italia su economia e occupazione c'è poco da ridere».

Salvini premier? «Se chiedono ci sono»
E a proposito della premiership, «se chiedono ci sono, non è più tempo di rimandare, tentennamenti, dubbi, paure. Coraggio, idee e squadra non ci mancano. Non abbiamo paura, oggi comincia una lunga marcia», ha detto. «La lezione di Trump e del libero voto degli americani è che si può vincere contro tutto e contro tutti, banchieri, lobbisti, giornalisti, cantanti», ha aggiunto.