15 novembre 2019
Aggiornato 22:00

Lo scontro Meloni e la coppia Friedman-Jebreal a Piazza Pulita

Nonostante fosse in minoranza, la leader di Fratelli d'Italia ha ribattuto colpo su colpo agli attacchi al veleno degli ospiti della trasmissione su La7 condotta da Corrado Formigli. Tema della puntata le elezioni americane

ROMA – Nonostante fosse in minoranza, Giorgia Meloni ha ribattuto colpo su colpo agli attacchi al veleno della coppia Rula Jebreal- Alan Friedman, tutti ospiti di Piazza Pulita su La7 condotto da Corrado Formigli. Tema della puntata le elezioni americane, con la giornalista e lo scrittore di origini americane che hanno insinuato più volte un collegamento fra Fratelli d'Italia e le leggi razziali. «Non mi piace stare a questo livello, qui stiamo parlando delle elezioni americane e venite a chiedere a me conto di che cosa?», ha sbottato l'ex ministra della Gioventù, «non se ne può più, vengono pure dall'altra parte dell'oceano a insegnarmi che devo fare», ha continuato.

Immigrazione, razzismo e globalizzazione
Friedman ha quindi ammesso che Donald Trump non è stato eletto da «60 milioni di razzisti», ma ha sostenuto che «tutti i razzisti americani, che saranno il 5 o il 10 per cento della popolazione, sono con Trump» e Meloni ha confermato: «E' vero, il razzismo è un problema che avete in America. Non vorrei passare per il mostro io però». La fondatrice di Fdi ha proseguito spiegando il suo punto di vista sull'immigrazione al giornalista americano: «Secondo me il problema che avete nel fare questi ragionamenti è che non guardate al problema sociale. Il non governo dei flussi immigratorio è un utilizzo sbagliato della globalizzazione. E' l'utilizzo che il grande capitale fa dell'immigrazione incontrollata per rivedere al ribasso i diritti dei lavoratori». Meloni ha chiarito: «Si dice negli Stati uniti come si dice in Italia che gli immigrati fanno lavori che i cittadini non vogliono più fare. Non è esatto, è sbagliato, li fanno a condizioni a cui i lavoratori italiani e americani non sono disposti ad accettare. L'immigrazione quindi serve al grande capitale per rivedere al ribasso i diritti dei lavoratori italiani e americani».

L'aborto secondo la Clinton
I toni si sono nuovamente arroventati quando la discussione è passata al tema aborto. La deputata ha raccontato di aver cercato senza successo la dichiarazioni di Trump «Voglio vietare l'aborto» , ma ha proseguito, «conosco benissimo cosa voleva fare la Clinton a riguardo». Meloni ha ripercorso lo scontro fra il candidato repubblicano e quello democratico sulla materia, citando il dibattito in cui Trump ha accusato Clinton di essere favorevole al «partial-birth abortion, cioè un aborto che viene praticato al nono mese di gravidanza e che si svolge in questo modo. Il bambino viene fatto uscire per metà dall'utero della madre, e gli si schiaccia il cranio per uccidere l'altra metà. Se lo tiri fuori è omicidio, se rimane con la testa dentro è aborto. Hillary Clinton sostiene che una donna deve essere libera di poter portare avanti una pratica del genere».