20 luglio 2019
Aggiornato 18:00

Centrodestra, perché il futuro leader di Forza Italia potrebbe essere Mara Carfagna

La 40enne campana Mara Carfagna potrebbe diventare l'erede di Silvio Berlusconi alla guida di Forza Italia. Sono in molti nel partito a puntare su di lei e in tempi non sospetti il Cav aveva già brindato alla sua leadership

ROMA – Mara Carfagna potrebbe essere la nuova leader del centrodestra. Sono in molti dentro Forza Italia ad augurarsi che sia lei l'erede al trono di Silvio Berlusconi. E lo stesso Cav, in tempi non sospetti, aveva già brindato alla sua leadership.

Tra Salvini e Parisi vincerà la Carfagna?
Tra i due litiganti il terzo gode. E potrebbe essere proprio la campana Mara Carfagna ad avere la meglio nella battaglia per la leadership del centrodestra, in barba ai due duellanti che da mesi di fanno la guerra a distanza, Matteo Salvini e Stefano Parisi. Forza Italia è allo sbando. La stella di Silvio Berlusconi ha intrapreso da tempo ormai la sua fase discendente e ora che si trova negli Stati Uniti per controlli specialistici al cuore dopo l'ultimo, delicato intervento chirurgico, gli azzurri sono nel caos. Ma ecco che più di un forzista pensa a Mara Carfagna come possibile erede del Cav.

Forza Italia vuole Mara
Nelle scorse ore, come riporta LiberoQuotidiano, è stato il deputato di Fi Paolo Russo a rilanciare sulla candidatura della prediletta di Silvio Berlusconi. «Dobbiamo pensare a valorizzare le nostre figure, verso le politiche. Chi candidiamo? Secondo me Mara Carfagna, tanto apprezzata dal Cavaliere, è la persona più adatta», ha esordito Russo. L'ex ministro per le Pari Opportunità del quarto governo Berlusconi (dal 2008 al 2011), d'altronde non sembra disprezzare la proposta anche se per il momento si limita a un sibillino silenzio assenso. Di origini campane, ha visto negli ultimi anni crescere il suo ruolo in Forza Italia e in particolare nel centro-sud del paese.

Il brindisi al futuro leader del centrodestra
Lo stesso Silvio Berlusconi, in tempi non sospetti, aveva già brindato alla sua leadership e ora i tempi potrebbero essere maturi per una candidatura ufficiale. Era il 26 maggio del 2016 e l'Italia era in pieno fermento per le elezioni amministrative. In quell'occasione il Cav alzava in alto un bicchiere pieno di vino rosso e brindava apertamente a «Mara Carfagna futuro leader del centrodestra». E la risposta della diretta interessata non si era fatta attendere. La Carfagna aveva accettato la sfida, ma preferì prendere tempo sottolineando che da parte sua non c'era «in gioco alcuna ambizione personale». Prima di pensare alla leadership è necessario «capire se dobbiamo ricostruire il centrodestra», aveva spiegato. Poi rese omaggio al Cav, ricordando che «Berlusconi è il leader di Fi e sfidare la sua leadership nel partito è fuori dalla storia».