27 settembre 2021
Aggiornato 08:00
Fi attacca il Pd di Matteo Renzi

Forza Italia: Sconfitta del renzismo, al referendum non ha speranza

Forza Italia demolisce il Pd di Matteo Renzi alla luce dei risultati delle elezioni amministrative e pronostica che il referendum costituzionale di ottobre avrà esito negativo

ROMA - «Il dato omogeneo, da nord a sud, è la sconfitta del renzismo». E' quanto si legge in una nota di Forza Italia a commento della prima tornata del voto amministrativo, in cui si osserva che così «il referendum non ha speranza».

Bersani meglio di Renzi
Nella nota si legge anche di un parallelismo con Pierluigi Bersani: per gli esponenti di Forza Italia, l'ex segretario del Pd aveva ottenuto risultati «molto migliori di Renzi». Alcuni dati sono «emblematici». L'ultima volta - si legge nell'analisi dei forzisti - Bersani aveva vinto al primo turno 10 capoluoghi, ora Renzi ne vince tre, non dei più grandi (Rimini, Cagliari, Salerno). Di questi tre, due hanno candidati non renziani. A Salerno stravince l'uomo vicino al governatore De Luca (70%) notoriamente non renziano, mentre la candidata renziana a Napoli non arriva al ballottaggio, nonostante l'impegno personale di Renzi su Napoli. A Cagliari vince la sinistra vecchio stile, con un sindaco uscente che viene da Sel, senza concorrenti a sinistra: fra le liste d'appoggio ce n'è persino una del Pci, con il simbolo del vecchio partito.

Il dato allarmante nelle regioni rosse
Nelle 'regioni rosse' il dato è ancora più evidente, si legge nella nota di Forza Italia: a Bologna il candidato del Pd è sotto il 40% (l'altra volta vinse comodamente al primo turno), a Ravenna si va per la prima volta al ballottaggio, nonostante Renzi abbia scelto proprio Ravenna per chiudere la campagna elettorale. Nell'unico capoluogo toscano in cui si vota, Grosseto, si va al ballottaggio con il centro-destra in netto vantaggio e dove molti comuni minori in Toscana sono stati conquistati dal centrodestra.

La data strategica che non salva il Pd
Anche la scelta della data delle elezioni, secondo Forza Italia, avrebbe il suo peso nel rimarcare la sconfitta del Pd: la data voluta da Renzi in un periodo di vacanza apposta per scoraggiare il voto degli italiani, è servita solo ad abbassare ulteriormente la partecipazione degli elettori, ma non ha salvato il Pd. Renzi afferma che i candidati del Pd hanno preso mediamente il 35%-40% dei voti. In realtà, il dato medio dei candidati Pd è del 33.4%, molto simile a quello del centrodestra unito. «Questo significa che Renzi rappresenta circa 1/3 dei votanti, quindi il 20% degli italiani. Con questi numeri il premier vuole governare il Paese e cambiare la Costituzione», si legge.

La risposta scontata del referendum
Se leggiamo questi risultati nella prospettiva del referendum, la risposta è evidente, secondo Forza Italia. «Sappiamo che Renzi ha voluto un referendum non sulla Costituzione ma sulla sua persona. Gli italiani gli stanno dicendo di no, e con questo scenario il referendum - si sottolinea - non ha speranza. Però è arbitrario e forzato paragonare due scenari e due situazioni del tutto diverse. Quella del referendum è un'altra partita, cominceremo a combatterla dopo i ballottaggi».