6 aprile 2020
Aggiornato 00:30
Ricercate altre tre persone

Terrorismo, fermati a Bari due afghani legati all'Isis: progettavano attentati in Italia

L'indagine era partita un anno fa, quando uno dei fermati era stato identificato mentre riprendeva l'esterno di un centro commerciale di Bari. Secondo la Dda, la cellula, composta da 5 persone, progettava attentati in Italia, Francia, Belgio e Inghilterra

BARI – Due persone sono state fermate questa mattina a Bari dai Carabinieri del Nucleo investigativo del Ros con l'accusa di terrorismo internazionale. Il 23enne Hakim Nasiri, in manette per terrorismo internazionale, era domiciliato presso il Centro di accoglienza per richiedenti asilo di Bari-Palese e appena il 5 maggio scorso gli era stato riconosciuto lo status di protezione sussidiaria. Insieme a Nasiri, nel mirino del Ros finisce anche Gulistan Ahmadzai, di 29 anni, che, con lo status di protezione umanitaria riconosciutagli nel 2011, era domiciliato presso Borgo Libertà a Cerignola: per lui l'accusa è di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. La cellula sarebbe stata composta da cinque soggetti: oltre ai due arrestati, un soggetto sarebbe ricercato a Milano mentre altri due sarebbero partiti per l'Afghanistan. 

Il progetto di attentati in Italia, Belgio, Francia e Uk
Secondo le indagini condotte dalla Dda di Bari, la cellula progettava attentati in Italia, in Francia, in Belgio e in Inghilterra. Nei cellulari dei fermati, gli inquirenti hanno potuto riscontrare un grosso quantitativo di materiale riconducibile al mondo del terrorismo islamico: immagini di armi, jihadisti, file audio con preghiere e indottrinamento di matrice islamica radicale. «L’organizzazione predisponeva, mediante la preventiva ispezione dello stato dei luoghi (anche con documentazione fotografica e video), attentati terroristici presso aeroporti, porti, mezzi delle forze dell’ordine, centri commerciali, alberghi, oltre che altri imprecisati attentati terroristici in Italia e Inghilterra», riferisca la Dda. A conferma di ciò nei cellulari dei due presunti terroristi sono stati trovati immagini e video che ritraggono Bari, Roma e Londra. Probabili obiettivi da colpire.

Azioni suicide
Le indagini erano state avviate circa un anno fa, quando uno dei fermati era stato visto e identificato mentre era intento a riprendere gli esterni del centro commerciale Ipercoop di Bari, nel quartiere di Santa Caterina. I pm Giuseppe Drago e Roberto Rossi contestano «la preparazione e l'esecuzione di azioni terroristiche da attuarsi contro governi, forze militari, istituzioni, organizzazioni internazionali, cittadini ed altri obiettivi civili». Secondo l'accusa, le persone indagate avrebbero dato «sostegno a soggetti disponibili a compiere azioni suicide o azioni combattenti nell’ambito di paesi stranieri, ed in particolare in Iraq e Afghanistan con modalità di combattimento», nonostante «le peculiari e concrete situazioni fattuali facciano apparire certe ed inevitabili le gravi conseguenze in danno della vita e dell’incolumità fisica della popolazione civile, contribuendo a diffondere nella collettività paura e panico».

Alla marcia degli scalzi
Il 23enne arrestato a Bari, Hakim Nasiri, era stato fotografato alla «marcia degli scalzi» del 10 settembre scorso, manifestazione organizzata in molte città d'Italia e promossa in segno di solidarietà in seguito alle numerose tragedie avvenute nel Mar Mediterraneo per la promozione dell'integrazione dei migranti nel nostro Paese. 

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