Uccide padre e figlio per un banale litigio: fermato 62enne
Un uomo di 51 anni e il figlio di 27 sono stati uccisi a colpi di pistola fuori da un locale: alla base della tragedia l'apprezzamento del giovane a una ragazza

GENOVA – Un pregiudicato 62enne ha estratto la pistola e ha ucciso due persone. È successo a Genova Pegli, dove, un futile litigio è finito in tragedia. Nella serata di ieri, davanti ad un locale notturno, c'è stata una sparatoria in strada. Rimangono a terra un uomo di 51 anni, Adriano Lamberti, e il figlio Walter, di 27 anni. Adriano muore sul colpo, mentre Walter, gravemente ferito all'addome, riuscirà ad arrivare vivo all'ospedale Galliera per poi morire dopo qualche ora.
Il litigio
Il litigio alla base della tragedia era scoppiato perché Walter Lamberti aveva fatto apprezzamenti per una ragazza. Il padre Adriano avrebbe provato a difendere il ragazzo nei confronti di quell'uomo che non aveva digerito le parole di Walter. Il litigio, iniziato all'interno del locale, sembrava esser stato sedato: padre e figlio erano stati divisi da 62enne, che, però ha aspettato i due fuori dal locale. Adriano muore per primo, nel tentativo di fare da scudo al figlio, che però sarà colpito mortalmente all'addome. Il pregiudicato, dopo aver lasciato i due corpi a terra, si è dato alla fuga a piedi.
62enne rintracciato
Gli agenti di Polizia accorsi sul posto hanno immediatamente avviato le indagini per rintracciare l'uomo. La Polizia è risalita al nome dell'uomo grazie alle testimonianze raccolte nel bar in cui il litigio era scoppiato e, soprattutto, grazie all'identificazione dell'auto appartenente alla moglie dell'uomo. Il 62enne rintracciato dalle forze dell'ordine, nella notte ha confessato al pm Patrizia Ciccarese il duplice omicidio e spiegando le motivazioni alla base del folle gesto.