19 giugno 2021
Aggiornato 04:00
Il segretario del Carroccio sulla chiusura dei campi

Salvini: I rom rubano e gli italiani pagano i campi nomadi

Il leader della Lega Nord attacca ancora i rom e chiede: «Quanti di loro lavorano e quanti hanno precedenti penali?»

ROMA – Matteo Salvini torna ad affrontare il nodo delicato dei campi rom in Italia e lo fa ospite della trasmissione Mediaset Quinta Colonna. «Troppi rom rubano, troppi rom sfruttano i bambini», spiega il segretario della Lega Nord in collegamento da Latina, città che si prepara alle amministrative.

Dove sono i giudici minorili?
«Io mi domando dove sono i tribunali dei minorenni. Pronti ad andare a casa dei genitori italiani che sono in difficoltà, perché non c'è mai un giudice minorile nei campi rom a salvare quei poveri bambini sfruttati da genitori che non sono genitori?». Perché chi costringe questi bambini a stare «al freddo, al caldo per accattonare non è un genitore». Parole dure, quelle del leader del Carroccio, indirizzate alla giustizia italiana, che – a detta del segretario della Lega – è sempre pronta a fare due pesi e due misure.

Quante persone lavorano nel campo rom?
«Se ci sono rom che vogliono integrarsi, che vogliono lavorare, che vogliono comprare una casa, sono benvenuti», spiega Salvini. Bisogna risolvere, però, il problema dei rom in Italia, continua il leader del Carroccio, perché «il problema dell'Italia non sono quei quarantamila rom che devono adeguarsi alla vita di tutti gli italiani, però – e si rivolge ai telespettatori – è normale che qualcuno che vive in un campo pagato dai cittadini italiani – perché quel campo rom d Milano è stato rifatto dal Comune di Milano per scelta di Pisapia coi soldi dei milanesi e degli italiani – a una domanda banale (che se fatta ad un cittadino italiano avrei risposta in tre minuti) come «nel vostro campo quante persone lavorano e quante persone hanno precedenti penali?».

«In galera, non al campo rom»
Alla domanda di Salvini, in studio a rispondere è un rom, ospite di Del Debbio, «siamo obbligati ad andare a rubare, non abbiamo lavoro». A ribattere con durezza è lo stesso Salvini, che non lascia spazio a repliche: «Ma mandatelo in galera quel fenomeno lì!».