27 giugno 2019
Aggiornato 05:30
La candidata auspica ci sia solo un candidato

Elezioni comunali, Meloni: Roma museo trasformato in stalla

La leader di FdI afferma che sarà in campo fino alla fine e pensa ad una «ristrutturazione» dei Fori: l'area attorno al Colosseo potrebbe essere trasformata per per ricostruire l'idea di che cosa fosse Roma antica

ROMA - «Roma è un museo tramutato in stalla: il decoro, le buche, sono le esigenze più importanti, e sarebbero le mie priorità se diventassi sindaco. Tu puoi costruire le navi, le nuvole, le cose più straordinarie del mondo, ma se la gente non può andare in macchina o in motorino non servono a niente. Fuksas ha vinto un concorso internazionale sostenendo di poter costruire la prima opera sospesa, peccato che poi sia stata appoggiata. Ma visto che ormai 400 milioni sono stati spesi, meglio finirla. Per il futuro, meglio evitare grandi progetti e fare le cose di ogni giorno: ma bene, visto che se una strada viene rifatta ogni due mesi, c’è qualcosa che non funziona. Vorrei sapere come si riempiono le strade: se sotto non riempi con calcestruzzo, ma con la terra, allora è evidente che la strada crolla. Marino ha lavorato solo con somma urgenza e affidamenti diretti, e in queste condizioni si va facilmente incontro alla corruzione. Non vogliamo semolino nelle strade, ma bitume». A dirlo è una agguerrita Giorgia Meloni, ospite di #corrierelive.

Roma antica oggi
«L'ex sindaco Marino non ha pedonalizzato i Fori: ha fatto la corsia preferenziale più cara d'Italia, costata più di un milione di euro. A me piacerebbe lavorare prima alle opere di urbanizzazione che servono a pedonalizzare», spiega Meloni. «Mi piacerebbe che si potesse usare l'area intorno al Colosseo per ricostruire l'idea di che cosa fosse Roma antica. E' un'idea alla quale sto lavorando. Porterebbe molte più persone e ci permetterebbe di incassare biglietti più alti dei pochi euro che lascia oggi chi visita l'anfiteatro», spiega il presidente di Fratelli d'Italia.

«Spero resti solo un candidato»
Sarà in campo «fino alla fine», Giorgia Meloni, che, rispetto alla confusione nel centrodestra, auspica che di candidato ne resti uno solo, in modo da semplificare le cose per gli elettori: «In un tempo nel quale la politica non è seguita con grande attenzione, più fai chiasso più allontani la gente. Spero che alla fine rimanga un candidato di centrodestra: non parlo di Marchini, che è una figura diversa, per storia e provenienza, più di centro che di destra».

Sì alle Olimpiadi
La candidata di FdI tocca anche il nodo delicato e tanto discusso dei Giochi olimpici a Roma: «Sono favorevole alle Olimpiadi, penso che siano una grande opportunità per la Capitale, in base ai dati forniti dal comitato Olimpico su incremento di Pil e appalti. Non mi piace chi dice: non si può fare perché c'è la corruzione, perché devi affrontare la corruzione. Vorrei le Olimpiadi, ma vanno fatte olimpiadi sostenibili, partendo dalle opere che abbiamo già: lo Stadio Flaminio praticamente abbandonato, il Foro italico che ci invidiano tutti ma che è sottoutilizzato, e così via».