23 agosto 2019
Aggiornato 10:30
Il Campidoglio cerca strade alternative

Buche, Codacons: Sponsor? Idea folle

Prima il Campidoglio pensi a riparare le buche con i soldi delle tasse dei cittadini, poi si si potrà pensare ad interventi dei privati per migliorare la città

ROMA - L'associazione dei consumatori torna a parlare di buche a Roam e stavolta lo fa contestando la possibilità che intervengano sponsor per rimettere in sesto la città. Una idea «folle» che vedrà la netta opposizione del Codacons nelle sedi opportune. Questa la posizione dell'associazione dei consumatori in merito alla proposta del Campidoglio di ricorrere a sponsor e soggetti privati per riparare le buche stradali e finanziare interventi sul fronte della viabilità.

Lavarsi la coscienza
«Più che una proposta seria sembra un metodo per "lavarsi la coscienza" - attacca il presidente Carlo Rienzi, candidato a sindaco di Roma - I cittadini romani pagano tasse locali che servono anche a garantire la manutenzione stradale e finanziare interventi di rattoppo delle buche. Soldi che, come dimostrano le indagini della magistratura, sono finiti nelle tasche di corrotti e malfattori. Ma questo denaro i contribuenti romani lo hanno già versato: spetta al Comune recuperarlo e utilizzarlo per interventi sulle strade, perché altrimenti si rischia di danneggiare doppiamente i cittadini».

Prima ripariamo Roma, poi pensiamo ai privati
«Solo dopo che le buche stradali saranno state eliminate si potrà pensare ad interventi dei privati per migliorare la città. Prima di allora non permetteremo la "privatizzazione" delle strade, e vogliamo sapere dove sono finiti i soldi versati dai romani attraverso le tasse locali»
, conclude Rienzi.