21 novembre 2019
Aggiornato 07:00
sono già indagate due persone a lui vicine

Scandalo Vaticano, parte l'inchiesta sull'attico del Cardinale Bertone

Secondo l'Espresso, il Vaticano sta aprendo un'inchiesta interna sullo scandalo che ha coinvolto l'appartamento del cardinale

Il Vaticano, Roma.
Il Vaticano, Roma. Shutterstock

ROMA - «Il Vaticano ha aperto un'inchiesta sull'attico di Tarcisio Bertone, e ha già iscritto nel registro degli indagati due persone: Giuseppe Profiti, ex presidente del Bambin Gesù e manager vicinissimo al cardinale, e l'ex tesoriere Massimo Spina».Lo scrive Emiliano Fittipaldi sull'Espresso, domani in edicola.

Il Vaticano ha aperto un'inchiesta sull'attico di Bertone
I giudici vaticani, scrive l'autore del libro «Avarizia», coimputato nel processo vaticano sulla divulgazione di documenti riservati (vatileaks) che riprende la prossima settimana, ipotizzano infatti reati gravissimi ("peculato, appropriazione e uso illecito di denaro", si legge nelle carte d'accusa) e «hanno già trovato i riscontri documentali che dimostrano che i lavori di ristrutturazione dell'appartamento sono stati pagati dalla Fondazione dell'ospedale pediatrico Bambin Gesù». Nel documento dei pm, precisa Fittipaldi, «non viene citato il nome di Bertone, ma difficilmente la Santa Sede potrà evitare un suo coinvolgimento diretto nello scandalo».

Il Cardinale ha donato all'ospedale 150mila euro
Lo scorso dicembre, il cardinale Bertone aveva deciso di risarcire l'ospedale pediatrico Bambino Gesù per il coinvolgimento nello scandalo.  "Il cardinale Bertone, riconoscendo che quello che è successo ha costituito un danno per il Bambino Gesù, ha voluto venirci incontro, devolvendo una somma di 150 mila euro», aveva fatto sapere il presidente dell'ospedale pediatrico Mariella Enoc. Bertone si considera tutt'ora rispetto alla vicenda «estraneo e non responsabile", ma ha ritenuto opportuno devolvere la somma di denaro alla struttura sanitaria. Intanto, come anticipato, il processo vaticano riprenderà nei prossimi giorni.