29 settembre 2020
Aggiornato 11:00
Le promesse del candidato di Berlusconi

Elezioni Roma, Bertolaso: «Se divento sindaco, Tevere balneabile»

Il candidato a sindaco di Roma, ospite della trasmissione di Radio2 «Un giorno da pecora», assicura che, mandati via i topi e bonificata la zona, il fiume romano potrà diventare balneabile. Promessa ambiziosa

ROMA - «Se divento sindaco, renderò il Tevere balneabile entro cinque anni». Così il candidato a sindaco di Roma, Guido Bertolaso, risponde alle domande di Giorgio Lauro e Geppi Cucciare, ospite della trasmissione di Rai Radio2 «Un giorno da pecora»

Via i topi e le «zozzerie»
I conduttori vanno a fondo e chiedono all'ex numero uno della Protezione Civile come un progetto così ambizioso potrebbe essere messo a punto in una città come Roma. La risposta arriva presto: «Bisogna evitare che ci siano tutte quelle zozzerie, come i topi e tutto il resto. Va bonificato insomma, è una risorsa fondamentale per Roma». E continua, ancora, il candidato sostenuto da Silvio Berlusconi: «Se sistemiamo bene tutti i depuratori e si fa una gestione delle fogne migliore di quell’attuale, il Tevere può diventare balneabile. Cinque anni di mandato ci vogliono tutti, ma a fine mandato, prima di salutare, farò il bagno nel fiume, come Mister Okay»

«Sondaggi inattendibili»
A proposito di possibili alleanze, in vista di risultati non troppo positivi, Guido Bertolaso dice di non farsi intimorire dalle voci e, soprattutto, di non cedere alle pressioni che lo vorrebbero fuori dai giochi nella corsa al Campidoglio. Corsa divenuta ancora più difficile in un centrodestra che fa acqua da tutte le parti e che vede schierati diversi (troppi) candidati. Possibili sinergie con il costruttore romano Alfio Marchini, l'unico che come lui - secondo Bertolaso - «parla dei problemi di Roma», ma intanto schiena dritta e si guarda avanti. Rispetto ai sondaggi che non vedrebbero il protetto di Berlusconi tra i papabili al Campidoglio, Bertolaso rassicura chi crede in lui, «le difficoltà mi esaltano e in questo momento i sondaggi sono inattendibili», dice. «I miei sondaggi - continua ancora - sono quelli che faccio quando cammino per strada, e quelli sono molto positivi»

La «doccia a ciel sereno» di Giorgia
Impossibile per i conduttori di Radio2 non toccare il nodo caldo (bollente) della candidatura di Giorgia Meloni. «Speravo che questo non ci fosse da parte di Giorgia, che è una persona che conosco e stimo», ricorda ancora Bertolaso, che continua sottolineando quanto, negli ultimi tempi, proprio quella Giorgia che ora lo pugnala alle spalle, gli avesse scritto «tantissimi messaggi carini di sostegno, quindi la sua candidatura è stata una ‘doccia a ciel sereno’, questa davvero non me lo sarei aspettato».