30 settembre 2020
Aggiornato 11:30
Strumento unico nel Lazio

Sanità, Zingaretti all'Ifo inaugura un nuovo strumento diagnostico

Analisi migliori in minor tempo: questi i presupposti per una sanità migliore, garantiti - secondo il presidente Nicola Zingaretti - proprio dal nuovo macchinario

ROMA - Il Lazio, da oggi, sarà meglio attrezzato per diagnosticare patologie oncologiche. Accuratezza diagnostica, riduzione dei tempi di attesa per gli esami scintigrafici del 30%, una minor dose di radiazioni per il paziente è una riduzione di esposizione anche per l'operatore oltre che una notevole semplificazione del lavoro. Sono tra i vantaggi e le caratteristiche di Spect-Tc multislice a 6 strati, un nuovo strumento diagnostico per patologie oncologiche inaugurato oggi a Roma all'Istituto Nazionale Tumori Regina Elena dal presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, insieme al commissario straordinario degli Ifo, Marta Branca.

Strumento unico nel Lazio
Si tratta - come spiegato oggi - di uno strumento unico el Lazio e nel centro Italia risultato dell'unione di una tecnica tomografia (Spect) in grado di ricostruire la distribuzione tridimensionale della radioattività all'interno degli organi e dei tessuti del corpo umano e di una tecnica di diagnostica per immagini (Tc) che genera, in un'unica sessione, una immagine ibrida in grado di fornire informazioni morfologiche e funzionali delle patologie tumorali. Di qui la possibilità di diagnosi più selettive e precoci con un risparmio di studi diagnostici aggiuntivi.

Analisi migliori in minor tempo
«Questo nuovo macchinario garantisce due fondamentali presupposti per una buona sanità: una migliore qualità dell'analisi che si sta svolgendo e un dimezzamento dei tempi, quindi un aumento notevole utile per abbattere le liste d'attesa e riportare nel Lazio tanti pazienti che purtroppo per una devastazione del sistema erano costretti a emigrare o rivolgersi ad altre regioni per esami urgenti», ha continuato il presidente della Regione Lazio. «Il problema della mobilità passiva è uno dei nodi che stiamo aggredendo insieme a quello delle liste d'attesa per tornare a un modello di sanità degno di quello che rappresentiamo e degno di questo Istituto che è stato riconfermato essere una eccellenza europea per le patologie tumorali», ha concluso.