22 ottobre 2019
Aggiornato 18:30

Comunali Roma, Bertolaso: Possibili sinergie con Marchini

Come l'ex numero uno della Protezione Civile, anche Alfio Marchini «parla dei problemi dei romani» e per questo, a detta di Guido Bertolaso, potrebbero esserci sinergie con il candidato

ROMA – Spiragli nel centrodestra romano. Pare che il candidato a sindaco di Silvio Berlusconi, Guido Bertolaso, stia aprendo ad Alfio Marchini. «Marchini è l'unico, oltre a me, a parlare dei problemi dei romani», dice l'ex numero uno della Protezione Civile.

Possibili sinergie
Bertolaso, rimasto solo nel panorama del centrodestra romano dopo la discesa in campo del presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, cerca un appoggio e il costruttore romano sembra fare al caso suo. «Se uno vuole diventare sindaco e dare una mano a questa città ridotta in condizioni drammatiche, è bene che si guardi intorno e, in questo caso, vedere se con Marchini sono possibili sinergie», spiega Bertolaso a Radio Città Futura.

L'amore per Roma
L'importante, per l'ex numero uno della Protezione Civile, è il valore che Roma assume per la persona che si appresta a governarla. Bertolaso in Marchini ha visto un amore viscerale, profondo per la città, motivo per cui una sinergia è possibile: «Io credo che Marchini, per quello che so di lui anche se non l'ho mai incontrato, sia innamorato di Roma e credo voglia andare avanti a concorrere per fare il sindaco. Se poi è disponibile a trovare un accordo per darmi una mano con un altro ruolo io sono ben contento, qui non basta un uomo solo per risolvere i problemi della città».

«Vado avanti»
A Radio Cusano, poi, il candidato di Berlusconi ribadisce con forza l'intenzione di andare avanti, di correre al Campidoglio, nonostante le numerose voci che vorrebbero una sua imminente ritirata: «Sono voci infondate. Sono due mesi che cercano di delegittimare la mia candidatura che è stata legittimata anche da un referendum tra i cittadini. Sono tentativi di destabilizzare un elettorato che sta facendo le sue scelte sulla base dei programmi. Ora si inventano anche i sondaggi taroccati per ostacolare una candidatura tecnica, libera, come la mia».

Meloni fulmine a ciel sereno
Impossibile parlando di centrodestra non toccare il nodo delicato della querelle con Giorgia Meloni, prima convinta che Bertolaso fosse il candidato giusto per il centrodestra romano, poi scendendo in campo e sfidansolo. A tal proposito Bertolaso afferma: «A prescindere da Marchini, chi è partito prima, io o la Meloni? Sono tornato dall'Africa e i tre leader del centro destra mi hanno detto che Giorgia non si voleva candidare e siccome Marchini non era la persona giusta mi hanno chiesto se volevo candidarmi. Speravo che non ci fosse la candidatura di Giorgia, è stata una doccia a ciel sereno. L'ho sentita qualche giorno fa, mi ha mandato gli auguri per il mio compleanno. Anche Berlusconi mi ha telefonato, mi ha fatto gli auguri, mi ha detto andiamo avanti. Se quello di Giorgia non è un tradimento è una fregatura: ma in politica ci sta, non ho risentimenti nè rancore nei suoi confronti»