20 novembre 2019
Aggiornato 23:00
il grido di storace

Comunali, Storace a Meloni e Marchini: «Andate tutti al diavolo. Non vi interessa Roma, ma solo la poltrona!»

Il leader de La Destra attacca gli altri candidati al Campidoglio della coalizione: aveva chiesto un incontro per il bene della città, ma non ha ricevuto risposta

ROMA - «Giorgia Meloni, ieri da Milano, ha rivolto con fare pomposo un 'ultimo appello al centrodestra' per la sua candidatura romana. Speriamo che sia davvero l'ultimo, e comunque non riguarda certo noi, che ancora conserviamo quel sottile gusto per la dignità di una comunità».Così Francesco Storace, candidato sindaco di Roma.

Storace: Andate al diavolo
«Abbiamo atteso con pazienza una spiegazione sulla strategia per la Capitale. Dopo la discesa in campo della Meloni, ci saremmo aspettati una telefonata per tentare di concordare una strada comune. Niente. Dieci giorni non sono stati sufficienti per uno squillo. Scrivo comunque - due volte - a lei e a Bertolaso e Marchini, che non rispondono alla proposta di incontro, quasi che avessi chiesto loro di andare a fare una rapina chissà dove. Il solo Marchini si limita ad una dichiarazioncina, giusto per educazione. Risultato: andate al diavolo, e non cercateci proprio. Neppure - prosegue Storace su Il Giornale d'Italia - se andate al ballottaggio, che siete peggio degli altri.»

La minaccia del leader de La Destra
«Non vi interessa Roma, ma solo l'egemonia. Ognuno dei tre paga sondaggi fasulli - e che siano fasulli lo dimostra la totale diversità delle risposte - per piegare l'altro; e poi magari fingere pure di chiedergli l'alleanza. In realtà, non gliene frega nulla di questa città. Il potere che inseguono è quello che sperano di ricevere alle politiche, hanno il terrore di governare Roma. In una situazione così caotica, la Meloni e gli altri - se davvero aspirassero al Campidoglio - dovrebbero cercare voto su voto ogni possibile alleato. Invece ne parlano male; oppure dicono una cosa pubblicamente e scolpiscono per sms l'esatto contrario", Storace conclude avvertendo: «Da dopo Pasqua ve ne accorgerete. Ho sbagliato a darvi confidenza».