25 settembre 2020
Aggiornato 17:30
Espulso un iracheno a Salerno

Alfano: manteniamo allerta 2

Dopo i fatti di Bruxelles, il ministro dell'Interno Angelino Alfano annuncia il potenziamento di tutte le misure di sicurezza sugli obiettivi sensibili e nuove espulsioni

ROMA«Manterremo il livello di allerta 2, quello immediatamente precedente all'attacco in corso. Ho poi disposto direttive per rafforzare il potenziamento di tutte le misure di sicurezza sugli obiettivi sensibili e ci saranno altre espulsioni nei confronti soggetti che hanno mostrato di non rispettare le regole del nostro Paese». Queste le parole del Ministro dell'Interno, Angelino Alfano, a poche ore dagli attentati che hanno colpito Bruxelles.

Non esiste Paese a rischio zero
Secondo quanto spiega Alfano, in Belgio l'attacco sarebbe stato sferrato contro «infrastrutture critiche - l'aeroporto, la metropolitana - e noi siamo al lavoro per studiare tutte le misure di sicurezza più efficaci», sebbene «non ci siano decisioni in proposito». «Fin qui il nostro sistema di prevenzione ha funzionato e ha funzionato bene», continua il ministro dell'Interno, sottolineando ancora che però «non esiste un Paese a rischio zero». «Dobbiamo continuare con il massimo sforzo per garantire la sicurezza dei nostri cittadini», spiega il ministro dell'Interno. Alfano ha aggiunto, inoltre, che «è necessario dotarsi di un sistema di controlli integrato di tutti i Paesi Ue».

La sicurezza in Italia
Alfano, sempre in occasione della conferenza stampa al Viminale, ha annunciato che stamattina «in esecuzione di un mandato di cattura europeo è stato arrestato un cittadino iracheno noto alle autorità belghe e francesi perchè in contatto con terroristi». Il ministro ha ricordato, a tal proposito, che da inizio anno sono stati 109.764 i soggetti sospetti controllati finora. 2.249 sono invece le perquisizioni su soggetti contigui all'estremismo islamico; 396 le persone arrestate e 653 le persone denunciate denunciate. 74 persone sono state espulse – secondo quanto afferma il ministro dell'Interno –, tra cui tra cui 5 imam. Dal 2002 ad oggi sono stati 23 i predicatori islamici costretti a lasciare il Paese.