30 settembre 2020
Aggiornato 20:00
Forza Italia contro Zingaretti

Lazio, Aurigemma: tagli e riduzione reparti, continua la malasanità

Per Forza Italia, in quanto a sanità, nel Lazio siamo allo sbando: non solo tagli e riduzione dei reparti, ma anche topi e blatte nei nosocomi

ROMA - Non si fermano gli attacchi di Forza Italia alla gestione della sanità firmata Zingaretti. «Nel Lazio continuano gli esempi, purtroppo, di malasanità. Zingaretti continua a limitarsi a far quadrare i conti con una politica basata su tagli e riduzione dei reparti, e i risultati raggiunti ad oggi sono a dir poco disastrosi: liste d'attesa infinite, cronica mancanza di personale e ps nel caos, nonostante le inaugurazioni nelle quali si annunciava il miglioramento delle situazioni di emergenza». Lo dichiara, in una nota, il capogruppo di Forza Italia della Regione Lazio e vicepresidente della commissione Salute, Antonello Aurigemma.

In aumento la mobilità passiva
«Tant'è che tutto ciò - prosegue Aurigemma - costringe sempre più persone a recarsi fuori regione per una visita, così facendo è aumentata la mobilita passiva. E a tutto questo si aggiungono i casi di malasanità, come l'episodio del decesso del 54enne che la scorsa settimana si era recato al Pertini e a causa dell'assenza del medico chirurgo è stato operato solo dopo sette ore al San Filippo. E purtroppo era troppo tardi. Queste situazioni sono oggetto molto spesso di trasmissioni televisive che stanno portando alla luce i disagi cui sono costretti i cittadini che si recano nei nostri ospedali».

Topi e blatte nei nosocomi
«Oggi - conclude il capogruppo di Forza Italia - dal quotidiano Il Messaggero apprendiamo addirittura l'invasione di topi e blatte in alcuni nosocomi romani, come il Santo Spirito e il Forlanini. Un degrado assoluto. Adesso, è ora che Zingaretti e la sua cabina di regia ci vengano a spiegare dopo tre anni dall' insediamento, visti i risultati prodotti, come intendono porre rimedio a queste continue situazioni che stanno portando la sanità laziale a scalare le classifiche nazionali, in negativo naturalmente».