17 ottobre 2019
Aggiornato 07:00
L'allarme alle 8.30 alla stazione Flaminio

Uomo in metro A con arma giocattolo, Codacons chiede più controlli

Per Codacons le linee della metropolitana e la stazione Termini rappresentano il nervo scoperto della città. C'è bisogno di una maggiore e più capillare vigilanza ai fini della prevenzione

Dopo l'allarme di stamattina, l'associazione denuncia la scarsa vigilanza
Dopo l'allarme di stamattina, l'associazione denuncia la scarsa vigilanza Shutterstock

ROMA - E' successo ancora: un'arma giocattolo e scatta l'allarme a Roma. Se l'ultimo palcoscenico del falso allarme era stata la centralissima stazione Termini, oggi è toccato alla fermata metro Flaminio, sulla linea A. Nuovo allarme, ma senza conseguenze, nella metro A di Roma dove stamattina attorno alle 8.30, alla fermata Flaminio, è stato fermato un uomo con un'arma giocattolo, un fucile ad aria compressa. Personale dell'esercito in servizio di controllo nella metro ha notato che il giovane, probabilmente proveniente dell'Europa dell'Est, aveva qualcosa sotto gli indumenti e hanno trovato il fucile ad aria compressa. Sul posto è intervenuta una pattuglia della polizia che lo ha portato al commissariato di Villa Glori per accertamenti.

Linee metro e Termini nervi scoperti di Roma
«Le linee della metropolitana e la stazione Termini rappresentano il nervo scoperto della capitale - commenta il presidente del Codacons Carlo Rienzi, candidato a sindaco di Roma - Questo perché i controlli, come dimostra l'episodio odierno e il caso registrato lo scorso gennaio, non appaiono sufficienti e in grado di tutelare adeguatamente i cittadini. Ad esempio a Termini le verifiche sono riservate a chi, dall'esterno, accede ai binari, ma non esistono adeguati controlli su chi arriva alla stazione provenendo da altri treni o da altre stazioni della capitale».

Serve incremento vigilanza
«Chiediamo quindi di incrementare la vigilanza soprattutto ai fini della prevenzione, in modo da impedire che persone armate possano accedere alle fermate della metro o alle stazioni ferroviarie - prosegue Rienzi - A tal fine abbiamo proposto l'installazione di telecamere intelligenti in città, collegate ad una apposita centrale operativa, in grado di consentire l'intervento immediato delle forze dell'ordine laddove necessario».