29 settembre 2020
Aggiornato 12:30
Indagini grazie a segnalazione di un'anziana

La truffa del finto avvocato a danno degli anziani: fermato 32enne

Chiamava a casa di un anziano, si fingeva un avvocato e chiedeva cinquemila euro per evitare problemi conseguenti ad un incidente stradale di un nipote: i Carabinieri fermano un giovane truffatore

ROMA – Una telefonata a casa di un anziano, «sono un avvocato, suo nipote ha avuto un incidente e necessita urgentemente di cinquemila euro in contanti o in oggetti d'oro» per non andare incontro a problemi conseguenti. E ancora: se l'anziano non dovesse fidarsi di quelle parole, subito arriva un numero di telefono da chiamare, rispondente – a detta dell'avvocato – ai Carabinieri. Questa la truffa messa in piedi da un 32enne di origini napoletane ai danni di un anziano di 88 anni.

Il finto maresciallo
L'anziana signora finita nel mirino del truffatore ha, però, prontamente riconosciuto il raggiro e ha avvertito gli uomini del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Centro (quelli veri) avviando così le verifiche che hanno portato al fermo del giovane truffatore. L'anziana signora era quasi caduta nel raggiro del giovane: aveva, infatti, chiamato il numero fornito dal 32enne, al quale aveva risposto lo stesso truffatore, che, fingendosi un maresciallo dei Carabinieri, confermava quanto riferito alla donna dall'avvocato e specificava che il sedicente avvocato stava giungendo a casa della signora per prelevare la somma richiesta.

Il sospetto e il fermo
Presa dall'ansia, la signora ha contattato il 112 chiedendo informazioni rispetto all'incidente del nipote e al sedicente maresciallo, per scoprire che, invece, non esisteva nessun maresciallo né il nipote era coinvolto in alcun sinistro stradale. Immediato l'intervento dell'Arma che ha bloccato il 32enne truffatore in strada, trovando il giovane in possesso di tremila euro e due bracciali d'oro. Il sedicente avvocato/maresciallo è stato condotto in Caserma dai Carabinieri e è in stato di fermo in attesa del processo.