23 agosto 2019
Aggiornato 02:30
giro di boa

Israelitico, Zingaretti: «Ho ripristinato l'accreditamento all'ospedale»

L'ospedale Israelitico di Roma da oggi riprende le sue attività, dopo la firma da parte del presidente della Regione dei decreti che lo accreditano

Nicola Zingaretti.
Nicola Zingaretti. Shutterstock

ROMA - «Ho firmato i decreti che riaprono l'accreditamento all'ospedale Israelitico». Ad annunciarlo il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che oggi ha fatto il punto sulla vicenda della struttura insieme al Prefetto di Roma, Franco Gabrielli, al sub-commissario della Regione Lazio, Giovanni Bissoni, e al Commissario dell'Istituto Israelitico, Narciso Mostarda, e al responsabile della cabina di regia della sanità del Lazio, Alessio D'Amato.

Ecco cos'era accaduto all'Israelitico nei mesi scorsi
Nel dettaglio i provvedimenti riguardano la sede di via Fulda e l'ambulatorio in via Veronese a Roma. Dopo la vicenda giudiziaria che a ottobre dello scorso anno ha colpito i vertici della struttura ospedaliera, la Regione Lazio era stata costretta a sospendere l'autorizzazione sanitaria e successivamente alla revoca del l'accreditamento. Da gennaio l'ospedale è stato affidato al prefetto di Roma, Franco Gabrielli, e a Narciso Mostarda quale amministratore per la gestione straordinaria e temporanea della struttura con l'obiettivo di ripristinare l'attività pubblica e tutelare i lavoratori attraverso un sistema basato sulla legalità.

Zingaretti: Un bell'esempio di collaborazione istituzionale
Con il ripristino dell'accreditamento dunque l'Israelitico potrà riprendere l'attività medico chirurgica e la capacità ricettiva e passata da 126 posti letto a 114 suddivisi in degenza ordinaria e day hosting.  «È importante sottolineare la firma perché non solo è il primo caso affrontato con nuove norme che prevedono il commissariamento per le strutture ospedaliere colpite dal ritiro dell'accreditamento a causa di motivi giudiziari, ma è anche un bell'esempio di collaborazione istituzionale che di fronte all'emergere di un problema molto serio come poteva essere il fallimento di un istituto privato dell'accreditamento ha saputo essere un sistema pubblico che si è unito per garantire due principi fondamentali: la difesa della legalità e la salvaguardia del valore delle eccellenze di un sistema sanitario, del diritto al lavoro di chi non ha alcuna responsabilità per le situazioni che sono emerse, e del diritto all'assistenza». Così il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, parlando del riaccreditamento dell'ospedale Israelitico.

L'accreditamento è un importante giro di boa
«Vorrei ringraziare il ministro della Salute Lorenzin e il prefetto Gabrielli per il suo ruolo sia nella 'pre-crisi' sia in questi mesi di dialogo come interlocutore con i lavoratori, la proprietà, la Comunità Ebraica. Insieme abbiamo fatto un lavoro che oggi a pochi mesi dall'esplosione della vicenda giudiziaria, ci permette di chiudere positivamente una fase storica. L'accreditamento è un giro di boa importante, ora si tratterà di continuare con questo rapporto tra Israelitico e Regione Lazio di ridare vita a un'attività dell'ospedale per ridarlo alla città» ha concluso Zingaretti, sottolineando che «con il supporto straordinariamente importante del Governo con le novità legislative, e di vari organi dello Stato che hanno collaborato insieme, abbiamo risolto un rebus molto complesso».