29 settembre 2020
Aggiornato 12:30
via libera

Consiglio del Lazio, ok alla programmazione della rete scolastica 2015-2018

Il documento contiene indicazioni generali in base alle quali la Giunta adotterà le linee guida per la riorganizzazione della rete delle scuole del Lazio

ROMA - Via libera, dal Consiglio regionale del Lazio, al piano di indirizzo generale della Regione sulla programmazione della rete scolastica per gli anni 2015-2018.

Per l'autonomia scolastica sono necessari dai 600 ai 1200 alunni
Il documento contiene indicazioni generali sulla base delle quali la Giunta adotterà per ciascun anno scolastico le linee guida per la riorganizzazione della rete delle scuole del Lazio, sentita la commissione consiliare competente. La programmazione riguarda, in particolare, la determinazione del numero, della tipologia e degli indirizzi di studio delle istituzioni scolastiche. Si prevede che per acquisire o mantenere l'autonomia, le istituzioni scolastiche debbano avere un numero di alunni, consolidato e stabile per almeno un quinquennio, compreso tra 600 e 1200 (con media regionale tendenziale di 900).

Le indicazioni che riguardano le scuole per l'infanzia
Deroghe a questi parametri sono previste per le istituzioni delle Isole Pontine e dei comuni montani (il numero minimo di studenti è 400), oltre che per quelle che si trovano in territori particolarmente isolati o disagiati. Altre indicazioni riguardano le scuole dell'infanzia, che vanno mantenute nei territori in cui attualmente funzionano in considerazione delle esigenze delle famiglie e della difficoltà ad aprirne di nuove. Si prevede poi che la Giunta possa correggere situazioni relative a plessi con corsi incompleti, pluriclassi o numero di alunni fuori parametro e si sottolinea la necessità di evitare la formazione di pluriclassi e di ridurre il numero di quelle già esistenti, facilitando il più possibile la frequenza degli alunni in gruppi classe omogenei per età.

La continuità didattica è al centro degli obiettivi
Per garantire continuità didattica nello stesso ciclo di istruzione il piano prevede l'aggregazione in istituti comprensivi delle scuole dell'infanzia, delle scuole primarie e delle scuole secondarie di primo grado. Per le scuole superiori, invece, si dovranno evitare duplicazioni e sovrapposizioni di analoghi indirizzi già funzionanti nello stesso ambito territoriale. Dovranno poi essere adottati dalla Giunta criteri adeguati per l'attivazione e il potenziamento degli istituti di istruzione superiore e la valorizzazione dei licei classici. Si prevede, infine, che i nuovi indirizzi siano autorizzati in presenza di aule disponibili e laboratori adeguati, conformi alla normativa vigente. Accolti diversi emendamenti con i quali si inseriscono nel testo richiami alla riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione (legge sulla Buona scuola) e al rispetto delle norme contenute nei decreti della legge che saranno adottati.