25 settembre 2020
Aggiornato 17:30
Parla uno degli assassini di Luca

Omicidio Roma, Foffo: Già in passato volevo far del male a qualcuno

Uno degli aguzzini di Luca Varani, Manuel Foffo, aveva già in passato meditato di far del male a qualcuno. Nei giorni tra mercoledì e venerdì i due ragazzi avrebbero accolto in casa anche altre persone

ROMA - La morte violenta di Luca Varani assume tratti sempre più inquietanti. Il lavoro degli inquirenti sta portando a galla una serie di informazioni agghiaccianti su quanto accaduto al 23enne romano e su quello che i suoi due aguzzini avrebbero fatto prima di ucciderlo. Altri ragazzi hanno corso il rischio di finire uccisi a coltellate nel salotto di via Giordani, al Collatino. Manuel Foffo, indagato con Marco Prato per l'omicidio di Luca Varani, nell'interrogatorio che ha reso ai magistrati ha spiegato: «Io e Marco abbiamo deciso di trascorrere del tempo insieme da mercoledì scorso nel mio appartamento ma non siamo stati sempre soli. Ricordo, ad esempio, che è venuto anche un mio amico di nome Alex che avevo conosciuto mesi fa in una pizzeria sulla Tiburtina». Per fortuna del giovane però le cose sono andate diversamente. «Quando è venuto a casa eravamo sotto l'effetto di cocaina ma mantenevamo la lucidità. Invece quando è venuto Luca, sia io che Marco eravamo provati dall'uso prolungato di cocaina e quindi non più lucidi».

«Non mi ritengo capace di aver fatto quello che ho fatto»
«In passato avevo avuto un momento in cui avevo l'intenzione di far del male a qualcuno. Non so come questa idea maturava tra me e me. Anche se ho avuto il pensiero in passato, lo stesso è rimasto tale e non ho mai pensato che potesse concretizzarsi. Non mi ritengo capace di aver fatto quello che ho fatto», continua ancora Manuel Foffo agli inquirenti della Procura di Roma nel corso dell'interrogatorio reso appena dopo il fermo in relazione all'omicidio di un ragazzo, Luca Varani.

«Cercavamo qualcuno»
Riferendosi alle sue abitudini con l'altro indagato, Marco Prato, Foffo aggiunge: «Quando eravamo in macchina non abbiamo portato a termine la nostra intenzione di fare male a una persona perché non abbiamo trovato nessuno. Lo avremmo forse fatto se avessimo trovato quella persona. Non ricordo quanto tempo girammo in macchina ma so che non abbiamo fatto uso di cocaina durante la nostra uscita. Non ricordo cosa abbiamo fatto o se abbiamo incontrato qualcuno».