28 settembre 2020
Aggiornato 02:00
Il cardinale Pell vuole incontrare le vittime

Pedofilia, le vittime australiane chiedono di vedere il Papa

Sono quindici australiani e da bambini hanno subito abusi sessuali da parte di sacerdoti. Oggi sono a Roma e chiedono di poter vedere il Pontefice prima della loro partenza, prevista per venerdì prossimo

ROMA - Un gruppo di quindici australiani che da bambini furono abusati sessualmente da sacerdoti, a Roma per assistere alle audizioni in video-collegamento del cardinale George Pell, prefetto della Segreteria vaticana per l'economia, davanti alla Commissione reale sulle Risposte istituzionali agli Abusi sessuali sui Minori, chiedono di incontrare Papa Francesco prima di lasciare Roma venerdì prossimo. Con l'audizione di ieri, prolungata di un'ora fino alle tre di notte in Italia, si è conclusa la requisitoria della pubblica accusa. Le testimonianze di Pell, aggiornate a questa sera per la quarta e ultima audizione, proseguono con gli interrogatori da parte di avvocati di singole vittime.

Pell vuole incontrare le vittime
Nel corso della serata il cardinale Pell ha diramato una dichiarazione con la quale sottolinea che prima ancora dell'avvio della sua deposizione video egli ha detto che sarebbe felice di incontrare privatamente le vittime dei preti pedofili. Quindici di loro sono giunti a Roma per assistere alle audizioni, all'albergo Quirinale di via Nazionale, grazie a una raccolta di fondi diffusa (crowd funding). «Il cardinale Pell spera che questi incontri possano essere di aiuto e contribuire alla guarigione ed egli è felice di incontrare i sopravvissuti individualmente o in piccoli gruppi, come ha fatto molte volte in passato. Il cardinale vorrebbe poter ascoltare i sopravvissuti e gli incontri privati offrono una opportunità a questo fine, piuttosto che incontri allargati dove non tutti possono essere in grado di raccontare la loro storia e le emozioni possono dilagare. I sopravvissuti sono benvenuti nel portare una persona a loro sostegno durante gli incontri, ma acausa della natura privata e pastorale degli incontri non sarebbe opportuna la presenza dei media o dei rappresentanti legali».

Fiducia in Pell persa
Pell rende inoltre noto che sarebbe «felice di assistere nella richiesta di incontrare papa Francesco, ma deve fare riferimento ai responsabili ufficiali per queste richieste» e rende noto di essersi fatto tramite, ieri, di una richiesta di incontro con un membro della pontificia commissione per la tutela dei minori. Il gruppo di vittime presenti, tra i quali David Ridsdael, nipote di un prete pedofilo più volte menzionato durante le audizioni, abusato da suo zio, ha chiesto di incontrare Papa Francesco prima di lasciare Roma venerdì. Phil Nagle, citato da The Courier, ha detto che i sopravvissuti hanno perso la fiducia in Pell. «Vogliamo che la nostra voce sia ascoltate, siamo qui perché vogliamo fare qualcosa per proteggere le future generazioni di bambini».
 

(con fonte Askanews)