13 novembre 2019
Aggiornato 18:30
Il patto sulla sicurezza romana

Sicurezza, Alfano, Gabrielli e Tronca firmano un accordo per Roma

Cabina di regia in prefettura, mappa del rischio, nuove caserme: questo il cuore del protocollo sulla sicurezza firmato da Viminale, Prefettura e Comune di Roma

ROMA - Patto per Roma tra ministero dell'Interno, prefettura e il Comune: al Viminale è stato siglato un accordo istituzionale per una maggiore sicurezza, «per - come ha sottolineato il ministro dell'Interno Angelino Alfano - assicurare una sempre maggiore e incisiva attività di prevenzione dei fenomeni di criminalità diffusa e di illegalità». In particolare una cabina di regia in prefettura si occuperà anche di redarre una mappatura del rischio per individuare le aree del territorio con più domanda di sicurezza. E per un maggior presidio del territorio l'accordo prevede la concessione in comodato gratuito da parte del Comune di Roma di alcuni stabili da destinare a caserme e uffici delle forze dell'ordine.

Chi ha firmato l'accordo
L'Accordo istituzionale è stato sottoscritto, alla presenza del ministro Alfano, dal prefetto di Roma, Franco Gabrielli, dal Commissario straordinario al Comune di Roma, Francesco Paolo Tronca, dal Capo della Polizia, Alessandro Pansa, dal comandante generale dell'Arma dei carabinieri, Tullio Del Sette, e dal Comandante generale della guardia di Finanza, Saverio Capolupo. Alla firma dell'Accordo erano presenti il vice ministro all'Interno, Filippo Bubbico, il capo di gabinetto del ministro, Luciana Lamorgese e il provveditore alle opere pubbliche per il Lazio, Abruzzo e Molise, Roberto Linetti.

L'attività di prevenzione
«La crescente domanda di sicurezza, soprattutto nelle grandi metropoli - ha sottolineato il ministro Alfano - comporta l'esigenza di assicurare una sempre maggiore e incisiva attività di prevenzione dei fenomeni di criminalità diffusa incidenti sul territorio e, più in generale, di illegalità, attraverso il rafforzamento delle reti territoriali ed una maggiore coesione sociale». E «il Protocollo sottoscritto questa mattina va proprio in questa direzione». In particolare - ha spiegato Alfano - «l'istituzione di un'apposita cabina di regia, presso la Prefettura di Roma consentirà la raccolta di informazioni dettagliate, attraverso una 'mappa dei fenomeni criminali' e contribuirà alla redazione della 'mappatura del rischio', necessaria per individuare proposte migliorative per la dislocazione delle risorse e dei presidi di sicurezza sul territorio con le conseguenti strategie d'azione».

Rafforzare i presidi di polizia
L'Accordo - ha sottolineato al Viminale - «è volto a rafforzare i presidi delle forze di polizia nella capitale» e «prevede, altresì, la concessione in comodato gratuito da parte del Comune di Roma di alcuni stabili da destinare a caserme e uffici delle forze dell'ordine». Gli stabili individuati sono per ora sette, di cui quattro ex edifici scolastici, un immobile confiscato alla criminalità organizzata, una ex caserma e un appartamento, che saranno destinati all'Arma dei carabinieri, alla polizia di Stato e alla guardia di finanza. «L'Accordo - conclude il Viminale - consentirà, quindi, attraverso l'eliminazione delle locazioni passive, un cospicuo risparmio di spesa, garantendo, al contempo, la presenza delle forze di polizia in edifici di proprietà pubblica nelle aree periferiche della città».

(con fonte Askanews)