18 gennaio 2020
Aggiornato 03:30
Svolta nel caso Yara

Processo Yara, una teste: Vidi Bossetti in auto con una ragazza

Aveva «occhi azzurri, quasi bianchi«, come «quelli di una volpe»: Alma Azzolini, 55 anni, ha ricostruito stamane davanti alla Corte d'Assise di Bergamo le due volte che ha incrociato Massimo Bossetti

BERGAMO - Ha riconosciuto in Massimo Bossetti, imputato dell'omicidio di Yara Gambirasio, l'uomo visto quattro anni prima su una station wagon grigia in compagnia di una giovane ragazza nel parcheggio del cimitero di Brembate di Sopra. Alma Azzolini, 55 anni, ha ricostruito stamane davanti alla Corte d'Assise di Bergamo le due volte che ha incrociato l'«uomo dagli occhi azzurri, quasi bianchi», che ricordano «quelli di una volpe».

La ragazza dai capelli mossi
Azzolini ha raccontato di aver visto Bossetti in due occasioni. Una prima volta, tra la seconda metà dell'agosto 2010 e la prima di settembre, nel parcheggio del cimitero, dove l'uomo, dopo averla «fissata con forte intensità» dall'interno della sua auto, è stato raggiunto da una ragazza di «13,14,15 anni», con una maglietta scura, rosa salmone, e in gonna o pantaloncini, con i capelli lunghi mossi. «Sono scesa dalla macchina e la ragazza mi ha guardato. Ma io guardavo lui. Mi aveva impressionato, aveva occhi chiarissimi e quello sguardo mi ha messo a disagio. Quando sono uscita dal cimitero la ragazza mi dava le spalle e lui continuava a fissarmi».

«Il signore del parcheggio»
Azzolini ha quindi raccontato di aver rivisto Bossetti una seconda volta in un supermercato. «L'ho riconosciuto come il signore del parcheggio. E sono sicura che fosse lui perché aveva gli stessi occhi e lo stesso sguardo» anche se questa volta aveva uno sguardo normale. Azzolini ha spiegato di aver ricordato la circostanza in cui aveva visto Bossetti guardando il programma «la Vita in diretta» che trasmetteva le immagini di Bossetti e del parcheggio dove è avvenuto l'incontro. Da lì la decisione di raccontare tutto agli inquirenti.

(con fonte Askanews)