17 febbraio 2020
Aggiornato 16:00
Elezioni sempre più vicine

Storace: Con il Pd è sfida per la città

Il leader de La Destra continua a puntare il dito contro un centrodestra romano incapace di mettere in campo un candidato adatto

ROMA - «Il tempo dell'attesa non può essere infinito: dopo aver aspettato una risposta alle primarie richieste a gran voce il 31 gennaio nella meravigliosa manifestazione del Salesianum, domenica 6 marzo, al teatro Quirino, lancerò formalmente la mia candidatura a Sindaco». Così il leader de La Destra e candidato Sindaco di Roma, Francesco Storace, sul Giornale d'Italia. «Il 6 marzo annunceremo anche il lancio di una nuova offerta politica; perché se la destra italiana è marginale nel centrodestra, è evidente che si pone il tema del posizionamento delle nostre idee» spiega sottolineando che «sfideremo il Partito democratico partire dalle sue primarie sui temi concreti della città».

Identità politica maciullata
«Si soffre maledettamente l'assenza di una rappresentanza vera di una identità politica che non può essere maciullata in una coalizione 'sennò vince la sinistra'. Verrebbe da chiedersi che differenza c'è se è così facile passare da destra a sinistra dal partito del cavaliere allo schieramento opposto. Berlusconi sta in curva e tifa Bertolaso, un importante signore sotto processo che nel passato ha votato Rutelli e oggi non disdegnerebbe Giachetti», continua il leader de La Destra.

Meloni sbaglia
«Nei panni della Meloni, non diserterei un vertice perché Salvini esprime dei dubbi, li farei miei e lo direi a Berlusconi. E la stessa Lega dovrà sciogliere il nodo che la riguarda e decidere se restare un importante movimento di 11 regioni o dare una svolta sinceramente nazionale al suo percorso. Invece, succedono strane cose...», conclude Storace.
 

(con fonte Askanews)