18 giugno 2021
Aggiornato 17:00
la lista civica contro i grandi partiti nazionali

Comunali Roma, Marchini: «Corro da solo. Non ho padroni»

Saranno i cittadini romani a decidere se premiare o meno la scelta del leader della "calce e del martello"

ROMA - Alfio Marchini non cambia idea. Correrà da solo la partita per il Campidoglio. A Roma, però, non è facile vincere senza l'appoggio di un grande partito e una lista civica, da sola, ha poche chance di sopravvivenza: Marchini avrà fatto la scelta giusta?

Si allontana la possibilità dell'effetto sorpresa
«Non decido io chi fa l'endorsement o meno. Credo che questa sia una partita locale non nazionale, quindi saranno i cittadini romani a decidere», ha dichiarato Alfio Marchini ai microfoni di Francesco Vergovich su Tele Radio Più. In molti si aspettavano l'effetto sorpresa: la decisione di legarsi, all'ultimo momento, al centrodestra per poter contare sull'appoggio di Forza Italia nella partita per il Campidoglio. E invece il leader della "calce e del martello" è rimasto fedele alla parola data: correrà da solo.

Marchini: Voglio difendere la mia libertà
«Noi abbiamo dimostrato di essere autonomi - ha spiegato Marchini -. Io accetto e ringrazio tutti quelli che hanno parole di stima nei miei confronti perché sono sicuro e solido delle mie identità e della mia autonomia. Non ho servi né padroni, l'ho dimostrato in tutta la mia vita e nei due anni di consiglio comunale dove, come Lista Marchini, non abbiamo accettato prebende, posticini né nient'altro. Come ieri c'era l'endorsement di Berlusconi oggi c'e' quello di Alfano. Li ringrazio entrambi, ma rimaniamo con la nostra identità e il nostro progetto. Un conto è la stima un conto è la libertà che continueremo a mantenere", conclude il candidato sindaco. La sua scelta verrà premiata dall'elettorato capitolino o la Lista Marchini è destinata a essere fagocitata dai grandi partiti nazionali?