28 maggio 2020
Aggiornato 21:00
Le motivazioni del no

Lazio, Vincenzi: Stop progetto di fusione Acea Ato2-Ato5

La fusione rischia di tradursi in pasticcio: la riorganizzazione delle due società di gestione del servizio idrico nei Bacini d'ambito delle province di Roma e di Frosinone non risponde agli indirizzi generali della normativa vigente

ROMA«E' opportuno fermare il progetto di fusione di Acea Ato 2 e Acea Ato 5 così come proposto. Siamo di fronte, infatti, ad una riorganizzazione delle due società di gestione del servizio idrico nei Bacini d'ambito delle province di Roma e di Frosinone che non risponde agli indirizzi generali della normativa vigente. E che rischia di tradursi in un pasticcio istituzionale, amministrativo e economico». Lo dichiara in una nota il consigliere regionale del Partito Democratico, Marco Vincenzi.

Fusione irrazionale
«Gli ambiti territoriali ottimali di gestione del servizio idrico integrato - continua Vincenzi - sono definiti per legge e quindi non possono essere modificati, tanto meno accorpati. E' evidente, quindi, l'irrazionalità della fusione di Acea Ato 2 e Acea Ato 5 con i comuni azionisti delle due attuali società che gestiscono i rispettivi ambiti territoriali di Frosinone e Roma che sarebbero costretti ad occuparsi di comunità e territori esterni addirittura al perimetro della propria Provincia. Per queste ragioni - conclude Vincenzi - esprimo la più netta contrarietà al progetto di fusione di Acea Ato 2 e Acea Ato 5 visto che non risponde ai concreti interessi di tutela del servizio pubblico e alle reali esigenze del territorio e delle comunità».

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