14 novembre 2019
Aggiornato 10:00
Verso le amministrative romane

Elezioni comunali, un sondaggio fa tremare il Pd

Un sondaggio Izi spa dimostra come a Roma la figura di Roberto Giachetti non sia poi così apprezzata. Il candidato minimizza, ma intanto si teme l'ascesa dell'ex Ignazio Marino

ROMA – È un sondaggio a frenare la corsa di Roberto Giachetti. E quindi la corsa del Pd romano. Secondo uno studio di Izi spa, pubblicato sul quotidiano La Repubblica, solo un romano su quattro – di quelli che si dichiarano elettori di centrosinistra – voterebbe per il renziano. Si asterrebbe dalla votazione, invece, addirittura un terzo degli elettori interpellati. E già questa potrebbe essere considerata una sconfitta per il Partito Democratico.

I dati
Per il candidato renziano Giachetti solo il 25,8% dei consensi. L'ex sindaco Ignazio Marino guadagna il 18%, per il candidato di Sinistra italiana Stefano Fassina il 14,3%, ultimo l'altro candidato dem Roberto Morassut, che prende il 6,6%. Se alle primarie vincesse – stando al sondaggio – Giachetti, alle amministrative probabilmente guadagnerebbe l'appoggio dell'altro candidato del Pd Morassut. Quello che preoccupa, però, è quel secondo (minaccioso) posto dell'ex primo cittadino Marino. I dati sopra citati evidenziano come sia crescente un profondo senso di delusione nei confronti del Pd tra i cittadini romani. Dopo quanto avvenuto ad ottobre con le dimissioni forzate dell'ex sindaco, il Pd ha dimostrato un'autorità non proprio condivisa dai propri elettori.

L'ipotesi della corsa di Marino
Oltre al numero altissimo di astensionisti, sarebbe preoccupante l'ipotesi che vedrebbe l'ex inquilino del Campidoglio scegliere di continuare a correre per riconquistarsi la poltrona, nonostante le primarie. In quel caso si chiacchiera già di un possibile assist del candidato di Sinistra Italiana, Stefano Fassina, che convoglierebbe i suoi elettori proprio su Marino. In questo caso, facendo un calcolo veloce, si partirebbe da una base abbastanza solida, quella del 32,3%. Non poca cosa, insomma.

Giachetti smorza le preoccupazioni
Dal canto suo, il candidato renziano cerca di smorzare le preoccupazioni, screditando il valore dei sondaggi. «Ai sondaggi mi sono sempre appassionato molto poco, poi questo mi sembra un po' fatto così, senza neanche i nomi degli altri candidati in campo. Io il sondaggio lo faccio quotidiano nel mio giro per Roma», specifica Giachetti, che passa la palla direttamente ai romani, «delusi e disaffezionati» alla politica del Pd, ma pronti a «riprendersi in mano il pallino». A dargli contro, è, però, Gianluca Peciola, rappresentante di Sel e sostenitore di Fassina, che invece ci tiene a sottolineare quanto quello dei sondaggi non sia altro che il raccolto di quanto seminato a Roma dal partito di Renzi negli ultimi mesi: «La sinistra diffusa, che passa per Sel, Stefano Fassina, i movimenti, l'esperienza della rete civica di Ignazio Marino, può vincere». Insomma, tutto da vedere, sì, ma traballa un pochino la certezza di Renzi di mettere le mani sulla Capitale.