15 ottobre 2019
Aggiornato 18:00
a tre mesi dal suo insediamento

Campidoglio, i primi 100 giorni del commissario Tronca

Tra vecchie emergenze e tagli annunciati, ecco le misure più importanti adottate dal commissario capitolino

ROMA - Il 9 febbraio prossimo il Commissario straordinario capitolino Francesco Paolo Tronca compirà 100 giorni dal suo insediamento. Lo sblocco dei cantieri del Giubileo, la soluzione trovata con il Governo per l'annosa vicenda del salario accessorio dei 23mila dipendenti di Roma Capitale, ma anche il riavvio dei tavoli sindacali per il personale capitolino, la lotta all'abusivismo commerciale, il verde pubblico e il decoro: sono questi i principali successi che lo stesso prefetto ha riconosciuto in una recente intervista radiofonica. «Rimettere in moto una città che aveva bisogno di ricominciare a correre» per affidarla al prossimo sindaco, è la missione impossibile affidatagli dal Governo, e nella quale Tronca ha ancora molti ostacoli da superare.

La stazione Termini
La stazione Termini è un po' il pallino del Commissario. La chiama il «biglietto da visita di Roma» e regolarmente sguinzaglia vigili urbani e Ama per ripulirla da rifiuti, abusivi e varia umanità. Ha insediato un tavolo ampio per elaborare un piano complessivo di riordino, dai binari, ai bus, fino alle strade limitrofe, ma ancora il risultato non lo convince e ha chiesto agli esperti di studiare ancora.

L'emergenza smog
Per il combinato disposto dei cambiamenti climatici, dei trasporti pubblici inefficienti, della progressiva migrazione dei cittadini fuori dal Gra, e dell'uso intenso dei mezzi privati, la Capitale è stretta da mesi in una morsa di smog. Appena il sole si staglia sui cieli di Roma per qualche giorno in più, si soffoca per le polveri sottili. Tronca ha insediato un tavolo tecnico con tecnici, scienziati, Comune, municipalizzate, per provare a sbrogliare la matassa. Sa che nulla si risolverà senza sciogliere il nodo dei trasporti, ma in attesa del miracolo ha fatto ripartire le domeniche senz'auto, dosa targhe alterne e blocchi del traffico sperando anche in un aiuto dal cielo.

Trasporti: il buco nero della Capitale
Insieme a rifiuti e Giubileo, è la delega che non ha affidato a nessuno dei suoi subcommissari. Fin dall'insediamento Tronca ha lottato con crolli nelle stazioni della metro, guasti dei treni, qualche sciopero mascherato, contro i quali ha lanciato molteplici inchieste interne. Intanto ha affidato Atac a un amministratore unico arrivato da Milano, Armando Brandolese, che a titolo gratuito tenterà di mettere ordine al caos attuale. E ha chiesto al Governo di rimettere in pista il tavolo per salvare i cantieri di Metro C dalla chiusura annunciata.

La guerra contro la corruzione
Rotazione del personale, formazione e addestramento, ma anche premi per i più virtuosi; dopo l'approvazione delle linee guida anticorruzione varate da Anac, Tronca ha approvato il Piano Anticorruzione di Roma Capitale 2016-2018, con l'obiettivo di «elevare lo standard dell'azione amministrativa». Tra le principali novità, il nuovo assetto della Centrale Unica di Committenza, che concentra appalti e forniture in un unico soggetto. C'è bisogno di personale qualificato e fidato perché la struttura funzioni davvero, Tronca lo sa, e sta valutando le persone chiave cui affidarne l'avvio.

Tagli: il Documento unico di programmazione 2016-2018
Approvato dal commissario il 24 dicembre, contiene "il programma" della gestione commissariale, ma anche l'abc del suo compito più ingrato: tagliare la spesa corrente per ridurre il debito della Capitale. Senza forbice Roma non si salva, e in attesa che il Governo ridisegni, se vorrà, un'autonomia di spesa per la capitale rispetto al patto di Stabilità, in virtù della sua eccezionalità, Tronca dovrà porvi mano. Aprire le municipalizzate al mercato, risparmiare sugli affitti degli uffici comunali, sugli asili, sui campi Rom, aumentare la Tasi, ma anche assumere i vincitori di concorso per dipendenti comunali che aspettano da anni, avviare la manutenzione straordinaria delle metro e sbloccare la Metro C.

I consigli per il futuro sindaco
Queste le misure che fanno più discutere, ma è chiaro a tutti che risparmi e investimenti dovranno ben bilanciarsi se si vorrà evitare che la Capitale naufraghi, e con essa le casse dell'intero Paese, sorvegliata speciale dell'Europa dell'austerity. Un consiglio al nuovo sindaco: «al sindaco che verrà dopo di me - ha suggerito Tronca dopo questi primi tre mesi di gestione di una delle città più ingestibili d'Italia - sento di consigliare che punti su una amministrazione capitolina consapevole del proprio ruolo e delle proprie responsabilità, per ridare fiducia alla città, smontando il meccanismo di rassegnazione all'inefficienza. La rassegnazione è sempre pericolosa in un processo collettivo di democrazia». (Fonte Askanews)