15 aprile 2021
Aggiornato 10:30
Immigrazione

Salvini: «Senza la Lega la gente si farebbe giustizia da sola»

Così il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini a Torino, ad una iniziativa del Carroccio locale: «Vero nemico non è l'Isis ma chi da dentro cancella la nostra cultura». Zaia: «Noi solidali con tutti ma certificare status rifugiati»

TORINO - «Se non ci fosse la Lega sarebbe il caos e la gente sarebbe costretta a farsi giustizia da sola. Noi cerchiamo di dare una risposta politica. Bisogna sconfiggere un avversario che non è fuori, non è il terrorista dell'Isis, ma chi da dentro vuole cancellare le nostre tradizioni, la nostra storia, la nostra cultura» in nome dell'integrazione. Così il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini a Torino, ad una iniziativa del Carroccio locale.

Con le regole di Renzi, Alfano e Boldrini è un caos
«Tutti sono i benvenuti, ogni dio ha la stessa dignità, mi fa paura uno Stato che mette al bando ogni religione, ma in questo momento nel nome di Allah si ammazza e far finta di niente ed essere pavidi vuol dire essere complici dei terroristi. In questo momento non sono concessi nè il silenzio nè la paura», ha attaccato Salvini.
«Tutti sono i benvenuti, ma se rispettano oltre alle nostre leggi, anche la nostra storia e le nostre tradizioni. Si prepara un futuro di pace se si chiede rispetto a chi arriva nel nostro paese, altrimenti se le regole sono quelle inesistenti di Renzi, Alfano e della Boldrini, è un caos», ha concluso Salvini.

Zaia: Noi solidali con tutti ma certificare status rifugiati
«Dico che tutti noi cittadini siamo solidali e ospitali con chi scappa dalla fame e dalla morte, chi non darebbe una mano a una persona che rischia di perdere la vita? Però vorremmo che fosse certificato questo status, cioé lo status di rifugiato». Lo ha ribadito il presidente del Veneto, Luca Zaia tornando a parlare di immigrazione a margine della presentazione del Rapporto sul Prosecco a Solighetto nel Trevigiano.
«Ricordiamo ai cittadini - ha proseguito il governatore - che due su tre non sono rifugiati, non sono profughi, ma peggio ancora quando fanno ricorso, avendo avuto il diniego ossia quando a un immigrato viene detto tu non sei un profugo, fanno ricorso e restano ancora qui perché hanno diritto a star qui fino a che il ricorso non avrà un esito. Sta diventando veramente una presa in giro», ha concluso.