12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
alcuni foreign fighters sono stati rimandati in europa

Rischio attentati, massima allerta per l'8 dicembre e la notte di Capodanno

Gli attentati di Parigi potrebbero essere soltanto un antipasto che i terroristi hanno servito all'Europa, e Roma potrebbe diventare il prossimo bersaglio

ROMA - Riunione a palazzo Chigi dei vertici della sicurezza con il sottosegretario alla presidenza Claudio De Vincenti e il segretario generale di palazzo Chigi Paolo Aquilanti. Nella sede del governo erano presenti tutti i rappresentanti delle forze armate e di sicurezza, tra cui il capo della Polizia Alessandro Pansa e il prefetto di Roma Franco Gabrielli per un'ultima messa a punto - viene riferito - delle misure di sicurezza in vista dell'imminente apertura del Giubileo a Roma. Intanto oggi è stata presentata anche la nuova Sala Operativa di Gestione, il grande occhio che vigilerà sulla Capitale cercando di garantire la sicurezza di tutti i cittadini. Ma il rischio attentati è più alto che mai, soprattutto in vista dell'8 dicembre e della notte di San Silvestro.

Gabrielli: Le piazze devono riempirsi, ma in sicurezza
«In questa vicenda non ci possiamo permettere due cose: che la piazza non si riempia, e che la piazza non sia riempita in assoluta sicurezza", ha detto il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, in occasione della presentazione della nuova Sala Operativa di Gestione che si è svolta oggi alla presenza del commissario capitolino Francesco Paolo Tronca. Il rischio attentati è più alto che mai, soprattutto ora che il Giubileo sta per iniziare. Gli attentati di Parigi potrebbero essere soltanto un antipasto che i terroristi hanno servito all'Europa, e Roma potrebbe diventare il prossimo bersaglio. E' massima allerta, quindi, per l'8 dicembre, quando si aprirà la Porta Santa, ma anche per la notte di San Silvestro.

Una notizia pericolosa: nuovi foreign fighters in Europa
L'allerta sicurezza si accompagna inoltre - qualora ve ne fosse bisogno - ad un'altra notizia "pericolosa». Secondo quanto appreso dalle forze di polizia e dai servizi, alcuni foreign fighters sarebbero stati fatti rientrare in Europa dalla Turchia e dalla Libia allo scopo di organizzare attentati durante il periodo giubilare e nel mirino ci sarebbero chiese e altri luoghi di raduno, come piazze e locali mondani. La prima data da cerchiare di rosso sul calendario è quella dell'8 dicembre, che avrà «una previsione che va tra 50mila e 100mila» persone come afflusso di presenze. Per garantire la sicurezza anche in giornate così particolari, gli eventi del Giubileo sono stati classificati in cinque tipologie: «ordinari, medi, alti, altissimi e straordinari. Ad ogni evento abbiamo immaginato una diversa configurazione della gestione della sala. Per ogni tipologia e' già pianificata la dislocazione e la consistenza dei diversi soggetti», ha spiegato il prefetto.

Le cinque tipologie di eventi per garantire la sicurezza dei cittadini
Entrando nel dettaglio dei livelli, Gabrielli ha specificato che «il livello zero corrisponde ad eventi con un numero presunto di partecipanti uguale o inferiore a 30mila, il livello 1 uguale o inferiore a 50mila, il livello 2 uguale o inferiore a 100mila, il livello 3 superiore a 100mila. Il livello straordinario tra 100mila e 300mila. Per ogni tipo di livello abbiamo previsto sia dispositivi da parte dei vigili del fuoco, dell'Ares 118 e dei volontari di protezione civile e polizia locale». Secondo il prefetto non abbiamo nulla da temere, perché la Sala Operativa svolgerà al meglio il suo lavoro. «I cittadini, i turisti e i pellegrini sono nelle condizioni di venire serenamente e tranquillamente a Roma. E non perché non siamo in una situazione di rischio, ma perché la minaccia che incombe è assolutamente indiscriminata. Un atteggiamento quindi preventivo non ha senso di esistere», ha concluso Gabrielli, a margine dell'inaugurazione della Sala operativa di gestione del Giubileo. ma noi comuni mortali prenderemo ugualmente le nostre precauzioni.