24 settembre 2021
Aggiornato 05:30
Toti: «Salvini leader? Non la vedo così»

Centrodestra, nasce l'ennesimo movimento: quello di Quagliariello

Oggi, alle 11 presso il caffè Illy in via degli Uffici del Vicario a Roma (nei pressi della Camera dei Deputati), Gaetano Quagliariello, insieme a un gruppo di parlamentari e rappresentanti di forze civiche territoriali, ha presentato in una conferenza stampa la nascita di un nuovo movimento politico

ROMA - Oggi, alle 11 presso il caffè Illy in via degli Uffici del Vicario a Roma (nei pressi della Camera dei Deputati), Gaetano Quagliariello, insieme a un gruppo di parlamentari e rappresentanti di forze civiche territoriali, ha presentato in una conferenza stampa la nascita di un nuovo movimento politico.

Nessuna scissione
'IDeA', acronimo di 'Identità e Azione': è questo il nome del nuovo movimento politico presentato oggi alla stampa da Gaetano Quagliariello, già coordinatore nazionale di Ncd. Una iniziativa, come spiegato dallo stesso Quagliariello, che «non vuole essere la base per la nascita di un altro partito di centrodestra nè una operazione di Palazzo. IDeA - ha chiarito - non è un partito che nasce da una scissione nel Nuovo centrodestra, è un movimento»«Non vogliamo essere una scissione - ha spiegato Quagliariello - non rinnego l'esperienza utile al paese di Ncd, quando si rischiava una deriva greca. Ma fatte le riforme è una esperienza ultimata e per questo molti del Nuovo centrodestra vengono da noi. Certo, abbiamo costruito un pezzo di pavimento comune ma ora serve una svolta. E se ci si definisce centrodestra risulta incomprensibile diventare un pezzo di centrosinistra». IDeA, ha assicurato l'ex ministro, «sarà alternativa a Renzi e al governo. Ma ciò non significa avere un comportamento pregiudiziale». Insieme a Quagliariello erano presenti diversi parlamentari ed esponenti del territorio. Fra questi Carlo Giovanardi, Luigi Compagna, Andrea Augello, Eugenia Roccella, Vincenzo Piso, Renata Bueno, Guglielmo Vaccaro. Ha partecipato anche il coordinatore di Italia unica Lelio Alfonso.

Intenti
Quagliariello ha spiegato che in IDeA, oltre «a coloro che ritengono conclusa l'esperienza con Ncd, ci sono molti giovani sul territorio. Abbiamo un rapporto privilegiato - ha aggiunto - con i candidati sindaci che nascono da esperienze civiche». Anche perché, ha ricordato Quagliariello, «nelle scorse elezioni regionali la scelta di Ncd in tutte le regioni fu di essere alternativi al Pd e in molte regioni alternativi alla Lega Nord. Scelte che portarono risultati considerevoli». Insomma, è quanto si legge nel volantino che presenta il movimento, «serve andare avanti, sapendo che tutto ciò fin qui ha resistito nel campo alternativo alla sinistra non può essere guardato con immotivata superiorità ma sapendo anche che ciò non è sufficiente». Per Quagliariello «serve riscoprire e far riscoprire la passione per la politica: una politica che si finanzi con la partecipazione e con l'iniziativa, che sappia mettere in rete - anche attraverso il meccanismo della doppia appartenenza - storie e mondi diversi».

Rischio inifluenza?
«Vista la location scelta da parte del senatore Quagliariello per la presentazione del suo nuovo partito, di cui il Paese sentiva il bisogno, viene subito in mente la canzone di Gino Paoli che cantava '...eravamo quattro amici al bar'. Questo solo per ribadire come sia una tendenza che sta assumendo derive inquietanti quella di far nascere e spuntare partiti come i funghi nel bosco dopo un bell'acquazzone. Bastano quattro persone in un bar e nasce un nuovo partito». E' quanto dichiara Roberto Capelli, deputato di Centro democratico. «Anticipiamo l'obiezione che la critica arriva da un piccolo movimento - prosegue - ribadendo che il nostro fare politica, anche nelle aule parlamentari, è comunque figlio di un voto popolare, per quanto minoritario, ad un soggetto che ha avuto il coraggio di presentarsi col proprio nome e simbolo alle elezioni politiche. Scommettiamo che il partito di Quagliariello non ci sarà sulla scheda elettorale del 2018?».

Discussione aperta sulla leadership
Per la leadership del centrodestra e la sfida a Renzi «c'è un lungo percorso e poi decideranno gli elettori, magari anche con coinvolgimento dei quadri politici e consultazioni della base che non siano primarie pasticciate come quelle del Pd. Per alcuni Salvini è già incoronato? Non la vedo così, Forza Italia ha l'ambizione di guidare e la rivendicherà». Lo afferma Giovanni Toti in un'intervista a «Oggi»«Poi se Salvini avrà più consenso e dimostrerà di poter essere non solo un capo-partito, vedremo. Berlusconi - aggiunge - ha detto che non si candiderà ma avrà un ruolo, eccome».

(Con fonte Askanews)