25 luglio 2024
Aggiornato 02:00
Per direttore de Il Giornale la scelta deve unire la coalizione

Il Centrodestra discute sulla candidatura di Sallusti a Milano

Il direttore de Il Giornale sta ragionando con il centrodestra sull'ipotesi di una sua candidatura a sindaco di Milano, una decisione che arriverà in tempi rapidi

MILANO - Alessandro Sallusti sindaco di Milano? Incassata la disponibilità a sostenere questa ipotesi da parte del Carroccio e di Fratelli d’Italia, va verificata l’effettiva volontà del giornalista di scendere in politica.Il direttore de Il Giornale sta in effetti ragionando con il centrodestra sull'ipotesi di una sua candidatura a sindaco di Milano, una decisione che arriverà in tempi rapidi. Lo ha detto il giornalista intervistato nella trasmissione di Radio 24 «24 Mattino - Attenti a noi due». «La verità è che stiamo ragionando con la coalizione di centrodestra per vedere se ci sono le condizioni, è una questione molto aperta e serena, l'unico fatto è che una decisione andrà presa in tempi rapidi, immagino sia questione di poche settimane» ha detto Sallusti.

Uniti
Il primo sforzo del centrodestra secondo Sallusti deve essere quello di rimanere uniti «perchè è l'unica possibilità di vincere le elezioni dal punto di vista numerico, ma anche perchè altrimenti si mandano segnali confusi all'opinione pubblica» ha detto il giornalista. La condizione imprescindibile per ottenere il suo sì alla candidatura, ha detto Sallusti, è «verificare che questa scelta sia gradita agli elettori». Per quanto riguarda i possibili sfidanti di centrosinistra, Sallusti ha detto che non sarebbe importante: «Se fosse un sì è abbastanza irrilevante chi sia il candidato di sinistra, perchè vorrebbe dire che il centrodestra nella sua classe dirigente e nel suo elettorato è convinto di questa scelta, in ogni caso uno se la può giocare» ha concluso il giornalista.

Qualche incognita
Per il via libera definitivo, Berlusconi starebbe attendendo l’esito di una serie di sondaggi sul gradimento dei milanesi per Sallusti, che dovrebbe arrivare a metà della prossima settimana. Sarà da quel momento, però, che potrebbero presentarsi le vere incognite, anche perché il mancato accordo con gli alfaniani potrebbe avere non poche controindicazioni. A chi andranno, per esempio, i voti ciellini? A Sala per il centrosinistra o a Corrado Passera? E cosa ne sarà della Giunta di Roberto Maroni, che si regge sull’apporto del Nuovo Centrodestra?

Roda
Pare che Berlusconi stia sondando anche lo stilista Luca Roda, un nome che gli sarebbe stato suggerito dal vecchio sodale Guido Possa, già deputato e viceministro all’Istruzione con Letizia Moratti. Roda ha lunghi trascorsi lavorativi a Milano e avrebbe già dato una disponibilità di massima alla candidatura, ma una sua corsa resta la «carta di riserva».

(Con fonte Askanews)