28 febbraio 2024
Aggiornato 00:00
si estende la no fly zone

Terrorismo, allarme metro A a Roma

Nel sacchetto sospetto sono stati trovati solo vetri rotti. Ma le autorità stanno prendendo nuovi provvedimenti

ROMA - E' stata chiusa a Roma la stazione Lepanto della metropolitana A, e la linea è interrotta tra Termini e Ottaviano, a causa di un pacco sospetto trovato sulla banchina della stazione Lepanto in direzione Anagnina. La segnalazione è arrivata dai militari dell'esercito che presidiano l'intera linea della metropolitana di Roma, che hanno chiamato immediatamente la polizia. Sul posto sono intervenuti gli artificieri della polizia e le squadre cinofile per gli accertamenti su quello che viene definito un "sacchetto".

Allarme rientrato, il servizio è in corso di normalizzazione
L'allarme è subito rientrato. Era scattato pochi minuti fa in metropolitana a Roma, dove la stazione Lepanto della metropolitana A era stata chiusa a causa di un pacco sospetto trovato sulla banchina. Si è trattato di un falso allarme: nel sacchetto trovato sulla banchina, e segnalato alla polizia dai militari dell'esercito, c'erano solo dei vetri rotti. Sul posto sono intervenuti gli artificieri della polizia e le squadre cinofile. Il servizio metro, sospeso a causa dell'allarme sulla tratta Termini-Ottaviano, è stato riattivato ed è in corso di normalizzazione.

Gabrielli: Stiamo ampliando la no fly zone
Intano, però, prosegue lo stato di allerta nella Capitale. Sulla no fly zone «la questione sta in questi termini. Da un punto di vista degli aspetti amministrativi con le autorità deputate Enac e Enav è stato ampliato l'ambito della cosiddetta no Fly zone, cioè il cosiddetto Notam cioè la comunicazione che viene fatta a tutti quelli che utilizzano lo spazio aereo che ci sono alcune zone della Capitale, praticamente la Capitale, che sono interdette al volo aereo per tutto il periodo del Giubileo. Però voi capirete bene che questo ha un duplice effetto: di far sì che le persone per bene non affollino i cieli ma ha assolutamente poca incidenza su chi ha una intenzione negativa». Così il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, a margine di una conferenza stampa dedicata alla presentazione del logo per il Giubileo.

Con l'emissione del Notam non siamo comunque tranquilli
«Non è che noi con l'emissione del Notam stiamo tranquilli. Faccio un esempio che va tanto di moda - ha aggiunto - il famoso elicottero del 20 di agosto lì non poteva volare perché i monorotori non possono volare sui centri abitati ma questo ha una poca incidenza da un punto di vista della prevenzione. Il tema dei droni si vince o si perde nel momento in cui il velivolo si stacca da terra. Quindi lo sforzo che noi dobbiamo compiere è uno sforzo dì intelligence di polizia giudiziaria di apparati di sicurezza per provare ad intercettare preventivamente i soggetti che hanno intenzione di portare un documento attraverso l'utilizzo di questi mezzi", ha concluso Gabrielli. (Fonte Askanews)