16 settembre 2019
Aggiornato 09:00

La guerra del latte, Salvini: «Pronti ad andare a Roma con la ruspa»

"Il governo dorme, bisogna combattere contro Bruxelles che impone prezzi folli ai nostri allevatori", chiede il segretario del Carroccio

ROMA - E' arrivata nella Capitale la guerra del latte con centinaia di allevatori venuti dalle campagne che hanno stretto "d'assedio" l'Antitrust per chiedere di intervenire per ristabilire l'equilibrio contrattuale di fronte allo strapotere della multinazionale francese Lactalis che dopo aver comprato i marchi nazionali Parmalat, Invernizzi, Galbani, Locatelli e Cademartori è diventata di gran lunga il primo gruppo sul mercato italiano e mondiale nei prodotti lattiero caseari.

Gli allevatori protestano davanti l'Antitrust
La sede dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato in Piazza Verdi 6/a è presidiata dalle 8,30 di questa mattina con cartelli e striscioni gialli con le scritte "Antitrust devi tutelare il lavoro degli allevatori giusto prezzo per allevatori e consumatori", "Stop alle speculazioni", "Dalla stalla alla tavola il prezzo del latte aumenta 4 volte", "Chi attacca il Made in Italy attacca l'Italia", ma anche "Antitrust, un silenzio assordante». Gli allevatori denunciano che il latte sottopagato al di sotto dei costi di produzione sta provocando la chiusura delle stalle.

La Lega Nord al fianco della Coldiretti
Dopo una settimana di proteste e mobilitazioni dalle industrie ai supermercati di tutta Italia, a spingere gli allevatori della Coldiretti a Roma davanti all'Antitrust è stata la provocatoria proposta dell'aumento di un centesimo al litro del prezzo del latte alla stalla presentata dall'industria al tavolo convocato al Ministero delle Politiche Agricole. Al fianco degli allevatori si è schierata anche la Lega Nord. Il segretario federale del Carroccio, Matteo Salvini, ha detto che i leghisti, insieme a molti allevatori, sono «pronti ad andare a Roma anche a piedi o in trattore» per difendere il latte italiano.

Salvini: Bruxelles impone prezzi folli ai nostri produttori
«Il governo dorme e i lavoratori sono schiavi delle multinazionali. Bisogna andare a Bruxelles a dire che impongono prezzi folli ai nostri produttori. Faccio quindi un appello ai consumatori affinché comprino e consumino solo latte italiano per aiutare la nostra gente», ha detto a margine di una manifestazione organizzata in piazza Cordusio da Copagri. «Il ministro ha fatto finta di niente, dico a Renzi 'se ci sei batti un colpo'. Martina, che è anche lombardo, su questo caso dorme», ha continuato Salvini. Quanto al vicesegretario del Pd, Debora Serracchiani, che ha invitato ironicamente Salvini a manifestare davanti alla sede del Carroccio in via Bellerio per le sue responsabilità sulle quote latte, Salvini ha replicato: «Non capisce una fava. Qui si parla di prezzo del latte, con le quote non c'entra nulla. Avvisatela così evita di fare brutte figure». (Fonte Askanews)