12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
L'incidente ieri pomeriggio

Caccia al pirata della strada che ha ucciso Luciano Zarlenga

Il 50enne è stato investito da un'auto ed è morto sul colpo. Si cerca un 30enne di etnia slava

ROMA - Nel pomeriggio di ieri, 5 novembre, un pirata della strada ha investito e ucciso Luciano Zarlenga. È caccia al pirata: i vigili del gruppo SPE del Comandante Antonio Di Maggio e quelli del VI gruppo Torri del Comandante Moretti stanno cercando un uomo di 30 anni di etnia slava. In loro possesso una foto, che su autorizzazione del pubblico ministero Pierluigi Cipolla è stata diramata alla stampa. Si è giunti allo slavo in seguito a ricerche partite immediatamente dopo l'incidente e ancora in corso. Non sono mancati veri e propri momenti di tensione. Ancora stamattina nella zona di Colle Mattia Borgata Finocchio è in atto un assedio, poiché è qui che si nasconderebbe il trentenne.

L'impatto fatale
Attorno alle 16.20 Luciano Zarlenga esce da Monte Compatri e percorre via Fontana Candida. In un tratto in discesa, l'uomo viene preso in pieno da un'utilitaria nera. Zarlenga è stato sbalzato dall'auto e finisce sull'asfalto: le condizioni risultano subito gravissime. Un'ambulanza e un elicottero giungono sul luogo dell'incidente, ma i soccorsi risultano inutili. L'uomo, originario di Frascati, muore quasi subito. Il conducente dell'auto si dà alla fuga senza lasciare traccia di sé.

Le ricerche del pirata
I vigili avviano immediatamente le operazioni di ricerca. La fuga dello slavo risulta disperata e questo risulta anche dai tentativi di riparare il mezzo e da un testimone che riferisce di un'utilitaria nera finita in un vigneto in via Olivarella, zona Torre Jacova - Colle Mattia. È proprio a Colle Mattia, infatti, che il mezzo viene ritrovato, incidentato. A rinvenire il veicolo sono gli uomini dello SPE del Comandante Di Maggio. L'auto risulta, però, abbandonata e non c'è traccia del conducente: l'auto era senza assicurazione e si risale alla proprietaria, una residente a Ponte di Nona. Inizialmente la donna oppone resistenza alle indagini, ma poi collabora e rivela il nome del nuovo proprietario dell'auto, che risulta però essere solo un prestanome. Si arriva infine ad un nome e ad un volto, ma il giovane slavo non è nel suo appartamento. Per questo il pubblico ministero autorizza la diffusione della foto del pirata. Chiunque lo riconosca può rivolgersi alle utenze del Gruppo Sicurezza Emergenziale 0667696700/0667696712.