21 novembre 2019
Aggiornato 15:30
'Non la facciamo per risparmiare, spesa sotto controllo'

Maroni: la riforma della sanità lombarda migliora l'eccellenza

Roberto Maroni spiega come la riforma della sanità lombarda sia un modello avanzatissimo anche per il governo

MILANO - «Questo di oggi a Lodi è il nono incontro sul territorio che facciamo per ascoltare dai diretti interessati, dagli operatori, cosa ne pensano di questa riforma, per raccogliere i loro suggerimenti, le loro preoccupazioni, se ci sono, e le loro osservazioni. Abbiamo voluto questa riforma, nonostante il nostro sistema sanitario fosse già un'eccellenza, per un'evoluzione in vista di quelle che saranno le diverse esigenze della società e del territorio nei prossimi vent'anni, quando avremo un invecchiamento della popolazione, perchè con l'aumento dell'età avremo un aumento delle cronicità». Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, presentando questa mattina a Lodi la riforma dell'evoluzione del sistema sociosanitario lombardo.

Servizi di altissima qualità
«Qualche giorno fa - ha continuato Maroni - ci è arrivata una lettera dal ministero della Salute, lettera in cui ci il ministro ci spiega che il modello che nasce da questa riforma è difforme dalla legge di organizzazione del sistema nazionale, e per questo la nostra legge potrebbe essere impugnata, ma non verrà impugnata perchè viene considerata un modello così avanzato da essere ritenuto una sperimentazione che, se nei prossimi 3 anni portasse ai risultati previsti, si potrebbe estendere a tutto il territorio nazionale. Quindi il nostro modello che abbiamo definito con questa riforma è considerato dal governo un modello così avanzato per cui la legge nazionale potrebbe doversi adeguare a questo nostro modello». "Non facciamo questa riforma per risparmiare. Ci saranno importanti risparmi a regime, che verranno reinvestiti nel sistema, ma non la facciamo per risparmiare. Tutte le regioni italiane hanno un deficit complessivo, ovvero la differenza tra quanto incassano e quanto spendono, di 19 miliardi di euro e devono ridurre la spesa. La Regione Lombardia, nonostante i pesanti tagli del governo, ha deficit zero, abbiamo una spesa sotto controllo e servizi di altissima qualità, per cui noi non facciamo questa riforma per risparmiare perchè non abbiamo necessità di tagliare» ha concluso Maroni.