21 agosto 2019
Aggiornato 09:30
Vicinissimo a Berlusconi

Chi è Mario Mantovani, il n.2 del Pirellone arrestato per tangenti nella sanità lombarda

Prima eurodeputato, poi sindaco di Arconate, nel Milanese, poi un crescendo (inspiegabile) di incarichi nazionali. Grazie a Mr. Bee. Con Maroni diventa pure vicepresidente della Regione Lombardia

MILANO - Classe 1950, Mario Mantovani, è uno degli uomini di Forza Italia molto vicini a Silvio Berlusconi che nel 2014 lo chiama a far parte del comitato di Presidenza del partito azzurro. Nel 1994 entra in politica ricoprendo la carica di responsabile dell'ufficio Enti Locali di Forza Italia per la Regione Lombardia. Di lì un crescendo di incarichi politici che lo hanno visto prima eurodeputato nel 1999 sempre nelle file del partito berlusconiano e poi da 2001 sindaco di Arconate, dove risiede con la moglie e i due figli. Nella città dell'hinterland milanese verrà rieletto sindaco altre due volte, nel 2006 e nel 2009. E risalgono proprio a quel periodo alcuni episodi che testimoniano l'amicizia con Berlusconi; l'ex premier per due volte in otto mesi tra il 2006 e il 2007, ricordano le cronache, aveva fatto tappa ad Arconate: prima per un comizio, l'unico in tutta la Lombardia, contro la finanziaria di Prodi e poi per una tappa elettorale accompagnato da mamma Rosa, a cui lo stesso Mantovani, in qualità di sindaco aveva conferito la cittadinanza onoraria.

Gli incarichi nazionali

Oltre che nel suo feudo, Arconate, Mantovani ha ricoperto cariche anche a livello nazionale. Responsabile nazionale del dipartimento Politiche sociali di Forza Italia, nell'aprile 2006 diventa coordinatore dei progetti di Motore Azzurro. "Nel 2008, su incarico del Presidente Silvio Berlusconi - si legge sul suo sito ufficiale - ha costituito l'elenco e formato i 120.000 'Difensori del voto'». Nel 2008 approda a Palazzo Madama come senatore eletto nella circoscrizione Lombardia. A stretto giro, nel maggio dello stesso anno, arriverà la nomina a sottosegretario di Stato al ministero delle Infrastrutture e trasporti. Il 28 gennaio 2011 è nominato da Berlusconi coordinatore lombardo del Popolo della Libertà.

Vicepresidente della Regione grazie a Maroni

Con le elezioni del febbraio 2013, entra in regione Lombardia come Consigliere e viene nominato vicepresidente e assessore alla Salute di Regione. Resterà in sella all'assessorato regionale fino al settembre 2015 quando Roberto Maroni, fresco di approvazione della riforma sanitaria lombarda, non lo riconferma nel ruolo e assume le deleghe alla sanità e al welfare. In quella occasione Mantovani, confermato nel ruolo di vicepresidente della giunta regionale, aveva assunto le deleghe in materia di relazioni internazionali, rapporti con la UE e programmazione comunitaria.