18 settembre 2020
Aggiornato 10:30
Continuano le giustificazioni del sindaco

Marino: Le mie spese a Philadelphia sostenute dall'Università

Continua la polemica attorno al viaggio del primo cittadino Ignazio Marino a Philadelphia. E continuano anche le repliche del sindaco: «Non ci sono stati party nè limousine prese a nolo. Quello che spendiamo per la nostra attività di rappresentanza, come capitale di un paese del G7, lo pubblichiamo sul sito»

ROMA - Durante il viaggio negli Stati Uniti a Philadelphia «le spese mie e di una persona che lavora con me, e che mi ha accompagnato alla conferenza alla Temple University, sono state tutte sostenuto dall'università. Dal momento che per mesi ci sono stati rapporti tra il cerimoniale della città di Philadelphia, l'Arcidiocesi e il nostro cerimoniale, per vari aspetti mi ha accompagnato anche un ambasciatore che lavora in Comune, e il capo del Cerimoniale e quelle spese sono state sopportate dal Comune, come è normale ed è sempre stato fatto da tutti i sindaci nelle grandi e piccole città. Il conto esatto non lo conosco». Lo ha detto il sindaco di Roma, Ignazio Marino, intervenendo a "Uno mattina" su Rai 1.

Né limousine né party
«Non ci sono stati party nè limousine prese a nolo. Quello che spendiamo per la nostra attività di rappresentanza, come capitale di un paese del G7, lo pubblichiamo sul sito», ha chiarito il sindaco di Roma Ignazio Marino. «Nel 2013 - ha spiegato - Roma ha speso 91mila euro per spese di rappresentanza, Milano 143mila, Napoli 87mila e Parma 108mila. Nel 2014 Roma 128mila, Napoli 74mila, Milano e Parma non le hanno ancora pubblicate. Questa è la nostra trasparenza». «Nei primi due anni io ho fatto più di 100 incontri di rappresentanza, capi di stato e di governo, ministri degli Esteri, chi ha chiesto di avere un incontro in Campidoglio. Roma è una capitale di un Paese del G7 e questo fa parte del lavoro di un sindaco: purtroppo durante gli anni precedenti Alemanno non ha avuto neanche un incontro con l'unica altra città gemellata con Roma, Parigi», ha concluso Marino.

Non sono un sindaco sceriffo
«Io non sono un sindaco sceriffo che gira con le pistole: io faccio il sindaco e amministro la città, le forze dell'ordine garantiscono la sicurezza. Queste sono cose che sono abbastanza chiare a tutti gli italiani», ha detto ancora il primo cittadino di Roma Ignazio Marino, rispondendo alle polemiche per le sue assenze durante alcuni momenti critici vissuti dalla Capitale negli ultimi mesi, come il funerale di Vittorio Casamonica.

(con fonte Askanews)