20 gennaio 2022
Aggiornato 15:30
Nuove possibilità di accesso al credito per pmi

Zingaretti: «Raccogliamo i frutti delle riforme»

Nel 2013 la Regione Lazio investiva zero in politiche sull'internazionalizzazione, rispetto a una regione che produce il 12% del pil d'Italia ma esporta solo 4%, oggi le cose sono cambiate

ROMA (askanews) - «La verità è che stiamo raccogliendo i frutti delle riforme che in questi due anni abbiamo fatto nel Lazio. Ricordo, quando ero presidente della Provincia, gli incontri che ebbi con gli istituti di credito e i rappresentanti delle Pmi che indicavano i quattro nodi strutturali che frenavano lo sviluppo della Regione e collocavano il Lazio come fanalino di coda degli indici di crescita e sviluppo italiani: i debiti delle PA, il tema dell'opportunità del credito, il sostegno all'innovazione e l'internazionalizzazione».

Nel 2013 zero investimenti
Così il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, in occasione della presentazione delle nuove opportunità di accesso al credito per le Pmi del Lazio, sottolineando che «a maggio del 2013 il Lazio investiva zero in politiche sull'internazionalizzazione, rispetto a una regione che produce il 12% del pil d'Italia ma esporta solo 4%. Questa opportunità si inserisce in una strategia che ha nomi e cognomi molto chiari. Si rivolge - ha aggiunto - a un tessuto imprenditoriale tra i principali beneficiari del pagamento di 9 miliardi di crediti, a saldo di un monte debitorio di 12 miliardi. Poi c'è la riforma per l'accesso al fondo nazionale  di garanzia. Abbiamo recuperato 40 milioni della vecchia programmazione e nei primi 4 mesi del 2015 nel Lazio, sono state accolte 2254 operazioni, il 104% in più rispetto allo stesso periodo del 2014, per un importo di 371 milioni che rappresenta il 124% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno».

La buona collaborazione tra Regione e Bei
«Anche questa iniziativa - ha detto Zingaretti - non è una parentesi nel deserto ma si inserisce, anche grazie alle riforme fatte in questi due anni, in una strategia dello sviluppo che ha tentato in questi due anni di aggredire questi quattro nodi che hanno portato spesso a margini la nostra economia regionale. L'avvio di questa opportunità è una storia di buona amministrazione e buona collaborazione tra la Regione e la Bei in questo caso. Questa ipotesi - ha aggiunto Zingaretti - era in campo dal 2011 ma si era arenata, ma grazie al dialogo e alla volontà di trovare una soluzione ai problemi abbiamo messo in campo questo strumento. Non ci fermeremo ad oggi - ha aggiunto - nella nuova programmazione abbiamo previsto 80 mln per l'accesso al credito per le imprese, fino a 25 milioni per rafforzare il sistema dei Confidi, fino a 35 per il sostegno diretto al credito per le microimprese e 20 milioni per le misure di rafforzamento patrimoniale e crescita dimensionale delle imprese. Siamo riusciti a chiudere felicemente una operazione che rappresenta un'importante boccata di ossigeno. L'iniziativa di oggi non è occasionale ma parte di una strategia che aggredisce tutti i nodi del rilancio dello sviluppo», ha concluso il governatore.