20 gennaio 2022
Aggiornato 16:00
La Lega Nord si scaglia contro il Ministro dell'Interno

«Il governo sta consegnando l'Italia nelle mani dell'Isis»

Il segretario del Carroccio definisce «criminale» il governo Renzi, che si sta dimostrando incapace di gestire l’emergenza immigrazione e continua a sottovalutare il rischio di attentati terroristici anche nel nostro paese

ROMA  – Per il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, l’Isis è un pericolo concreto che non va sottovalutato. Ma, secondo la Lega Nord, il governo sta facendo proprio il contrario mettendo a rischio l’incolumità e la sicurezza dei cittadini italiani.

Salvini: Quante potenziali bombe sono già in Italia?
Il segretario del Carroccio definisce «criminale» il governo Renzi, che si sta dimostrando incapace di gestire  l’emergenza immigrazione e continua a sottovalutare il rischio di attentati terroristici anche nel nostro paese. Qualche giorno fa Matteo Salvini ha pubblicato questo post sul suo profilo facebook: «Due IMMIGRATI, un tunisino e un pakistano, sono stati arrestati a Brescia per TERRORISMO e propaganda per lo Stato Islamico. Quante altre migliaia di potenziali BOMBE sono già in Italia? Quanti altri ne sbarcheranno nelle prossime ore?» , si chiedeva  il leader della Lega Nord. E la risposta è stata amaramente ironica: «Tranquilli, tanto ci difendono Renzi e Alfano, buona giornata...» Tanti - forse troppi - i like e le condivisioni da parte di concittadini esasperati, che guardano alla Lega come fosse l’ultima speranza in cui credere.

Fedriga: L’Isis è in Italia e Alfano se la ride
«L’Isis è in Italia e Alfano se la ride. Il governo sta consegnando l’Italia nelle mani dell’Isis».  E’ questo il duro attacco diretto al ministro dell’Interno da parte del capogruppo leghista alla Camera, Massimiliano Fedriga, dopo l’operazione di polizia che ha portato all’arresto, a Brescia, di  un tunisino di 35 anni e un pakistano di 27 anni. Le sue parole fanno eco a quelle del suo leader. Così scrive Fedriga in un comunicato pubblicato sul sito ufficiale del partito«Alfano non ha niente di cui esultare: i confini sono un colabrodo e passa chiunque, e a tutti il governo dà vitto e alloggi di lusso, a spese nostre».  Secondo Fedriga è terribile la leggerezza con cui il ministro dell’Interno sta trattando il rischio terroristico. «Decine di seguaci dell’Isis vivono nelle nostre città e proliferano all’ombra di associazioni islamiche e moschee, che il Pd si ostina ad autorizzare». Fatima – la donna italiana neoconvertita all’Isis - è riuscita a scappare in Siria, Abdel Majid Touil, arrestato a maggio dalla Digos, è arrivato sui barconi, Ismar Mesinovic prima di morire in battaglia con l'Isis ha vissuto per anni a Longarone, dodici foreign fighters sono partiti da Ravenna e la lista è ancora lunga.  «Non c’è nulla di cui esultare, caro Alfano», conclude amaramente il leghista.

Borghesi:  Dobbiamo cominciare a difenderci
Anche un altro deputato della Lega Nord si unisce alle critiche contro il governo. Stefano Borghesi ricorda infatti che i due terroristi arrestati  lo scorso 22 luglio a Brescia volevano probabilmente colpire la base militare di Ghedi: «Dobbiamo cominciare a difenderci. Non possiamo lasciare che migliaia di potenziali terroristi sbarchino quotidianamente sulle nostre coste», scrive nel suo comunicato. Quello che sconvolge di più è che il tunisino e il pakistano siano stati all'apparenza immigrati perfettamente integrati, con una propria attività. «In pratica li abbiamo accolti mentre loro erano pronti ad ammazzarci», sono le durissime parole del leghista. Un altro plauso è invece rivolto agli uomini dell'antiterrorismo, che hanno ancora una volta dimostrato tutta la loro professionalità e prontezza. Borghesi invita però il governo ad alzare ulteriormente la guardia visto che non abbiamo idea di quanti potenziali kamikaze ci siano tra noi. «Per questo è necessario continuare la nostra battaglia oltre che contro l'invasione anche contro la costruzione di moschee e alle autorizzazioni ai luoghi di culto islamici sui nostri territori. I proseliti dello stato islamico e l'incitamento all'odio verso la nostra cultura partono proprio da lì», conclude il deputato della Lega Nord.