29 agosto 2025
Aggiornato 09:30
Già 7500 firme raccolte su Change.org

Disagi metro? La raccolta firme arriva in Campidoglio

consegnato le prime circa 7.500 firme raccolte su Change.org in pochissimi giorni agli uffici del sindaco Ignazio Marino: «I cittadini ritengono che la mobilità a Roma non sia degna di una Capitale Europea»

ROMA (askanews) - Oggi Gianluca Melillo, promotore di una petizione su Change.Org per restituire a Roma una mobilità funzionale, puntuale e sicura, ha consegnato le prime circa 7.500 firme raccolte in pochissimi giorni agli uffici del sindaco Ignazio Marino. «Queste sono solo una circoscritta, seppur ampia, rappresentanza dei tantissimi cittadini che ritengono che la mobilità a Roma non sia degna di una Capitale Europea siamo tutti contenti che il Campidoglio abbia chiuso un accordo con i sindacati dell'Atac, pertanto speriamo non si renda necessario precettare i macchinisti ai sensi della L146/1990, ma questo par esser più un tentativo di riparare una grave frattura di entrambe le gambe con un cerotto», spiega Melillo in una nota.

Atac incapace di fronteggiare «sciopero bianco»
«Infatti i disagi che hanno funestato la nostra città nei giorni scorsi sono comunque proseguiti per tutto il weekend ed anche questa mattina la situazione era critica, questo perché - sostiene Melillo - l'Atac non è in grado ne di fronteggiare i problemi che può creare uno 'sciopero bianco' di alcuni macchinisti ne tanto meno di programmare , e garantire, un servizio regolare, moderno, funzionale, puntuale e sicuro».

Verso un commissariamento dell'azienda?
«Probabilmente sarebbe opportuno procedere ad un commissariamento dell'azienda che innanzitutto punti a risanare il suo disastrato bilancio per poi provvedere ad una riorganizzazione del personale e dei servizi - continua Melillo - solo dopo un Atac "risanata" potrebbe essere utile a Roma ed ai romani, oltrechè ai milioni di turisti che ogni anno visitano la Capitale d'Italia». «Noi comunque andremo avanti - conclude Gianluca Melillo - perché Roma merita (molto) di più».