17 gennaio 2021
Aggiornato 19:00
Marino: durissimi verso chi inganna

Dipendente del Campidoglio timbrava straordinari mai fatti

Il caso è emerso dopo una serie di controlli disposti dall'amministrazione capitolina nel mese di aprile e «si è potuto verificare che il dipendente nel periodo compreso tra il 2 gennaio 2014 e il 10 aprile 2015, è risultato che aveva timbrato il cartellino numerose volte presso luoghi di lavoro diversi da quello di assegnazione

ROMA (askanews) - Timbrava il cartellino per far figurare ore di straordinario che invece non svolgeva e, in più, lo faceva alle vidimatrici elettroniche di altre sedi, in particolare nella sede del municipio vicino a casa sua e non dove prestava servizio: per questi motivi un dipendente del comune di Roma è stato licenziato, dopo una contestazione disciplinare. Lo ha reso noto il Campidoglio, spiegando che il comportamento del dipendente è stato anche segnalato alla Procura per verificare se esistono gli estremi per una iniziativa giudiziaria. «Il mio impegno è tenere alta la guardia e i controlli. Cacciare chi imbroglia - ha commentato il sindaco di Roma Ignazio Marino - tutela i cittadini e i lavoratori onesti».

I controlli dell'amministrazione
Il caso è emerso dopo una serie di controlli disposti dall'amministrazione capitolina nel mese di aprile e «si è potuto verificare che il dipendente (assegnato ad una Direzione del Dipartimento Organizzazione e Risorse Umane) nel periodo compreso tra il 2 gennaio 2014 e il 10 aprile 2015, è risultato che aveva timbrato il cartellino numerose volte, sia nel corso del 2014 che del 2015, presso luoghi di lavoro diversi da quello di assegnazione», ha riferito il Comune, spiegando che la cosa ha suscitato immediati sospetti, anche perché non vi era alcun motivo di servizio che autorizzasse il dipendente a timbrare fuori dal suo luogo di lavoro. Gli accertamenti sono andati indietro nel tempo, fino a scoprire che il dipendente nel 2014 e nei primi mesi del 2015 aveva accumulato straordinari liquidati pari a 554 ore.

La risposta dura di Marino
«Il lavoro di accertamento svolto dagli uffici - ha commentato il sindaco di Roma Ignazio Marino - ha permesso di far emergere una condotta illecita, che è stata sanzionata col licenziamento». «Ho spesso - ha aggiunto - avuto modo di apprezzare il lavoro dei dipendenti comunali, persone nella stragrande maggioranza oneste e attente al loro servizio a disposizione della città e dei cittadini: smascherare e colpire gli imbroglioni è importante anche per protegge tutti gli altri e restituisce credibilità alla macchina amministrativa». «Il mio impegno è tenere alta la guardia e i controlli perché Roma Capitale venga vista dai cittadini come un efficace strumento al servizio della città e della collettività» e - ha concluso il sindaco di Roma - «verso chi inganna la fiducia degli altri, non ha voglia di lavorare, lucra su straordinari fasulli bisogna, invece, essere durissimi».