28 settembre 2022
Aggiornato 20:00
Dopo gli ultimi fatti di sangue, La Lega Nord contro il governo

«Renzi, l'Italia è un Far West! Vogliamo tolleranza zero contro il crimine»

Mentre la delinquenza dilaga il governo approva cinque svuotacarceri e taglia le risorse alle forze dell’ordine. Fedriga: «Tolleranza zero contro il crimine»

ROMA – Nella sola Capitale sono aumentati del 30% i furti e del 15% le rapine negli ultimi due anni. E non va meglio nel resto d’Italia dove si moltiplicano episodi di microcriminalità e fatti di sangue. La questione sicurezza, perciò, dovrebbe essere in cima ai pensieri del governo Renzi, ma continua a essere sottovalutata. Dopo gli ultimi, drammatici eventi la Lega Nord chiede il «pugno di ferro».

Salvini: La legittima difesa è sacrosanta
«Licenziare i Prefetti e chiudere le Prefetture. Dare i poteri di ordine pubblico ai sindaci, risparmiando un sacco di soldi. Io lo farei subito», scriveva ieri sera sul suo profilo facebook il segretario del Carroccio, Matteo Salvini. Per il leader della Lega Nord, il tema della sicurezza nazionale è in cima all’agenda politica del suo partito. Giusto ieri, durante la sua prima ascesa al Colle per incontrare il Presidente della Repubblica, ha fatto richiesta di grazia per Antonio Monella, il cittadino bergamasco in carcere da dieci mesi per aver ucciso un rapinatore che era entrato «per l’ennesima volta nella sua proprietà». «La legittima difesa è un diritto di ogni cittadino», aveva ribadito Salvini in diverse occasioni nei giorni scorsi. Ma bisogna agire a monte, non  valle. Perché quando si arriva al punto di dover sparare a un altro uomo per difendersi, è già troppo tardi.

Fedriga: Tolleranza zero contro il crimine
Tutto il partito della Lega Nord è unanime nel pretendere dal governo un impegno concreto per migliorare la sicurezza nazionale. Dopo gli ultimi fatti di sangue, tanta è infatti la rabbia e la frustrazione da parte della popolazione. Solo l’altro ieri, in Friuli Venezia Giulia, è stato accoltellato un uomo a due passi dalla piazza di Cervignano, in pieno giorno. «E le amministrazioni di sinistra stanno a guardare. L’intera Regione sta diventando zona franca dell’illegalità. Servono militari per le strade e il ‘pugno di ferro’ contro il crimine. Di buonismo si muore», scriveva in un comunicato pubblicato ieri sul sito ufficiale della Lega Nord il capogruppo leghista alla Camera, Massimiliano Fedriga. Fedriga invoca «la tolleranza zero» contro il crimine e se la prende col governo Renzi, incapace di gestire la situazione.

Alfano la smetta di fare favori ai criminali
Aggressioni in pieno giorno, sangue per le strade, l’ombra dello spaccio, regolamenti di conti tra trafficanti di droga, scene da far west: le nostre città sono state colonizzate dal crimine. «E mentre la delinquenza dilaga la sinistra approva cinque svuotacarceri e taglia risorse alle forze dell’ordine», prosegue Fedriga. «Ringraziamo i nostri agenti e militari per il loro impegno, purtroppo mortificato da questo governo, capace solo di tagli e provvedimenti-sgambetto (come il reato di tortura). La Lega è rimasta l’unica forza politica a difendere le forze dell’ordine. Alfano si svegli: mandi subito rinforzi in Friuli Venezia Giulia e la smetta di fare favori ai criminali», conclude il leghista.

Saltamartini: La sicurezza è un diritto che lo Stato non riesce più ad assicurare
E alle sue parole fanno eco quelle di un’altra leghista, la deputata Barbara Saltamartini, amareggiata per l’ennesima rapina finita male nella Capitale. A perdere la vita nel silenzio e nell'indifferenza più totale, un gioielliere. «Nessun quartiere di Roma ormai può dirsi al sicuro dall'ondata di criminalità e violenza che ogni giorno si vive tra le strade della capitale. I romani non si sentono più al sicuro nella loro città e fanno bene a temere per la propria incolumità», dichiara la Saltamartini."La sicurezza deve essere un diritto che purtroppo lo Stato non riesce ad assicurare, vista la sottovalutazione del problema da parte del governo Renzi. Un fallimento, l'ennesimo, da parte del sindaco Marino che si conferma non essere in grado di governare questa città ormai allo sbando», conclude.