12 dicembre 2019
Aggiornato 22:30
Roma | Cronaca

Muore a 4 anni nell'ascensore della Metro

Un bambino di 4 anni è morto cadendo dalla tromba dell’ascensore nella fermata di Furio Camillo della metro A di Roma. Ancora da chiarire la dinamica dei fatti. Il piccolo, che si chiamava Marco, era con la madre Francesca G., 40 anni, di Latina, quando è precipitato nella tromba dell’ascensore di servizio.

ROMA - Un bimbo di 4 anni è morto a Roma, nella Stazione deella Metro A di Furio Camillo dopo essere precipitato nella tromba dell'ascensore che serve la stessa fermata.
Sul posto si sono subito recati gli operatori del 118. Il bimbo, da quanto si è appreso, sarebbe morto sul colpo anche se non sono ancora chiare le dinamiche di quanto accaduto.

Si indaga per omicidio colposo
Omicidio colposo. È questa l'ipotesi di reato fatta dalla Procura di Roma in merito al decesso di un bambino di cinque anni in una stazione della metropolitana della Capitale. Secondo quanto si è appreso, nel fascicolo avviato dall'aggiunto Pierfilippo Laviani non risultano persone iscritte sul registro degli indagati. Gli inquirenti per procedere con i rilievi del caso hanno posto sotto sequestro l'impianto ascensori della stazione Furio Camillo.

Morte bimbo potrebbe essere dovuto ad errore umano
Il tragico incidente di questo pomeriggio, poco dopo le 17, avvenuto alla stazione della Metro A di Furio Camillo a Roma potrebbe essere stato provocato da un errore umano. Secondo quanto stanno ricostruendo gli inquirenti, la mamma del piccolo di 4-5 anni caduto poi nella tromba dell'ascensore della Metro, uscendo dalla stazione avrebbe scelto di non usare la scala mobile ma di prendere l'ascensore che porta all'esterno perchè aveva con sè un passeggino. L'ascensore, però, si sarebbe bloccato e la donna - anche per il gran caldo - avrebbe subito suonato l'allarme ed addetti al servizio sarebbero intervenuti con immediatezza.
Il bambino sarebbe poi caduto nella tromba dell'ascensore quando si è tentata una manovra per trasbordare i due dall'ascensore guasto ad un altro parallelo e funzionante. Un'operazione, definita «non codificata» e che ha avuto esiti drammatici quando il piccolo, sfuggito al controllo della mamma e degli addetti, è caduto in uno spazio (non più largo di 30-40 centimetri) che divide i due ascensori.
In questo momento il corpo del piccolo è già stato recuperato dai Vigili del Fuoco ed è rimasto sul posto in attesa dei rilievi e dell'arrivo de magistrato. Presente alla stazione anche il sindaco di Roma Ignazio Marino.

Anche la Polizia indaga su agitazioni dipendenti Metro
Anche la Questura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine sui gravi disservizi causati dal cosiddetto «sciopero bianco» sulle linee delle metropolitane A e B, che ha determinato la soppressione complessiva di quasi 400 corse, in particolare nella giornata del 7 luglio.
Gli investigatori, da quanto si apprende, hanno inoltrato un'informativa all'Autorità Giudiziaria ritenendo che sussistano a carico dei responsabili gli estremi del reato di «interruzione di pubblico servizio».
In quelle giornate, infatti, si fa notare, non era stato proclamato alcuno sciopero e solo grazie all'intervento della Polizia di Stato, la condotta del personale che ha determinato la soppressione delle corse, non ha causato pericoli ed ulteriori disagi per gli utenti concentrati nelle fermate della metro.