16 ottobre 2019
Aggiornato 00:00

Lunedì Mattarella in Tunisia, sostegno ad un Paese virtuoso

Una missione, quella del Capo dello Stato, che ha una valenza ancora più forte dopo l'attentato del 18 marzo scorso al museo del Bardo a Tunisi, quando il paese nord africano tanto si prodigo per assistere le vittime italiane.

ROMA (askanews) - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella andrà lunedì prossimo 18 maggio a Tunisi, in visita ufficiale. Una visita, è stato spiegato nel briefing di presentazione del viaggio alla stampa oggi al Quirinale, che ha come oggetto un esempio di successo politico fra tutti i paesi nord africani che hanno attraversato le cosiddette 'primavere arabe'. Il viaggio di Mattarella vuole manifestare sostegno ad un Paese che ha avviato un processo politico virtuoso, che ha imboccato la strada al suo interno del dialogo, del confronto. Una missione, quella del Capo dello Stato, è stato detto, che ha una valenza ancora più forte dopo l'attentato del 18 marzo scorso al museo del Bardo a Tunisi, quando il paese nord africano tanto si prodigo per assistere le vittime italiane.

Saranno firmati accordi economico-commerciali
L'appoggio che l'Italia vuole dimostrare alla Tunisia non sarà solo morale e politico ma anche di sostanza, attraverso, viene detto durante il briefing, la firma di una serie di accordi economico - commerciali tra i due Paesi. Considerando che operano nel paese africano ottocento imprese italiane orientate più che altro verso l'esportazione di quello che producono sul luogo. Quindi con ritorni anche per l'economia tunisina.
Ma la visita vuole anche significare che l'obiettivo della stabilità politica e sociale nell'area è un qualcosa che sia Roma che Tunisi sentono molto vicine. Una stabilità - come evidenzierà lo stesso Mattarella nell'intervento che farà davanti il Parlamento tunisino - che può coinvolgere tutti i Paesi del teatro nord africano.

Dossier immigrazione
Si parlerà ovviamente del problema Libia, che preoccupa tanto la Tunisia quanto l'Italia, dei 3 miliardi di interscambio commerciale, della cooperazione culturale e del sostegno annunciato da Tunisi alla candidatura italiana nel Consiglio di sicurezza dell'Onu per il biennio 2017-2018, della partecipazione dei nord africani all'Expo di Milano.
Fra i temi che Mattarella affronterà con i vertici tunisini certamente ci sarà il dossier immigrazione. Anche qui il rapporto tra Roma e Tunisi «è ottimale», viene ricordato, avendo alla base un accordo bilaterale che funziona bene che ha permesso negli di ridurre drasticamente il flusso di arrivi.
Il rapporto con la Tunisia e la sottolineatura degli accordi raggiunti tra i due Paesi rappresentano, più in generale, la conferma dell'approccio che Mattarella presidente della Repubblica ha nei confronti del Nord Africa, del Medio Oriente e delle instabilità (con escalation terrorista conseguente) dell'area: la zona mediterranea si stabilizza se vengono tessuti pazientemente una serie di contatti che, anche se faticosamente, producono risultati.